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Un invito a cena
Data: 07/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: xdragox
Gli anni e la vita fanno si che ci si allontani, le amicizie diventano quell'ipoteca preziosa che attenua la solitudine di ogni uomo.Il mio lavoro mi aveva portato lontano e tornare nella mia terra due volte l'anno era come staccare quell'apnea della distanza e ritornare a respirare. Massimo era mio fratello, non di sangue voglio dire ma ci legava un affetto quasi familiare come se fossimo nati per essere e restare amici per tutta la vita e credo anche oltre. Quella volta non mi sarei sottratto al suo invito a cena non che Massimo sapesse cucinare ma mi aveva messo al corrente che la sua attuale compagna era un ottima cuoca e pur non aver avuto mai l'occasione di conoscerla ero curioso di sapere con quale tipo di donna una persona così esigente, come lui era, avesse scelto. Cercai e ci riuscii ad essere puntuale, Massimo se la passava bene, aveva ereditato una piccola azienda da suo padre ed aveva arredato il suo nido con gusto ma senza ostentare, era così Massimo semplice e raffinato, il vero privilegio era la sua amicizia. Sulla porta ci abbracciammo e nascondemmo gli sguardi per la commozione, "ben tornato fratello", era quello che ci dicevamo ogni qualvolta ci si ritrovava. Mi presentò la sua lei, Rossella. Una creatura di 1,80, bruna con una capigliatura riccia e folta, non bella ma quel suo naso aquilino le dava un fascino tutto suo, curve tagliate a misura, una terza generosa di seno ed un culo che quel vestito leggero le scolpiva a dovere. Non era proprio lo ...
... stile di Massimo ma indubbiamente al momento le andava a genio, spiritosa e solare, dopo poco cominciammo ad entrare in confidenza, si capiva che amava ridere e che non le dispiacevano certe attenzioni, durante l'ottima cena Massimo le dava una pacca su quel culo sodo e poi mi guardava cercando nel mio sguardo una specie di consenso. Prima ero un po' in imbarazzo poi colsi dove quel gioco silenzioso pian piano mi stava conducendo. Dopo il caffe finimmo tutti e tre sull'ampio divano che dominava il salotto e Massimo che fino a quel momento era stato un ottimo padrone di casa esordì con la proposta di visione di un film. In un primo momento mi sembrava fuori luogo, solitamente lo stare assieme preclude il raccontarsi le cose e non zittirsi davanti alla visione di un film ma quando partirono le immagini bè, tutto era chiaro, un super porno su un monitor da 40 pollici. Non avevo più argomenti le parole mi si erano incollate in gola e vidi Rossella sfilarsi il suo vestito leggero, far fuori il suo tanga ed il suo reggiseno e mostrarsi il tutta la sua grazia da gran troia. Massimo venne a sedersi accanto a me, mi guardò e nei suoi occhi c'era il chiaro messaggio di lasciarmi andare e di godermi quel magico dopo cena. Rossella raggiunse Massimo mettendosi in ginocchio davanti a lui, sbottonò i suoi jeans ed i miei, la sua mano destra afferrò il mio cazzo già duro, la sua mano sinistra il cazzo di Massimo e con una sorriso malizioso lo fece sparire tutto nella sua bocca. Mentre ...