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Il ragazzo delle consegne
Data: 08/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: manlovervr
Solito orario pomeridiano. Per abitudine alzandomi presto per lavoro il pomeriggio faccio una pennichella sul divano. Suona il campanello. Siamo in questi primi giorni di caldo pre-estivo. Sono solo in mutande e maglietta, ho addosso solo un pareo di cotone che uso per coprirmi. Ma il sogno erotico che stavo facendo fatica a sparire ed è visibile chiaramente la mia erezione anche se cerco di nasconderla. Ma il corriere che suona il campanello di casa se non rispondi in fretta al citofono, suona anche alla vicina che in mia assenza ritira i pacchi per me. Mi precipito quindi ad aprire e non faccio caso ne’ ai piedi scalzi ne’ al mio cazzo in tiro. È il solito ragazzo di una nota società di recapiti a domicilio. Ormai lo conosco. L ho visto più volte è sempre lui in questa zona a portare i plichi. Mi guarda in modo strano e mi accorgo che punta gli occhi in basso. Lui è Rumeno e come molti di loro ha un fascino assassino. Capelli castani e occhi azzurri, viso regolare, corporatura robusta ma magra, mi chiede con una faccia da schiaffi dopo avermi consegnato il pacco e avermi fatto firmare la consegna, se gli offro un bicchiere d’acqua. Lo faccio quindi entrare, so chi è e mi fido. Con la scusa gli chiedo se vuole anche un caffè. Prendo tempo mentre accendo la macchina espresso mentre gli verso il bicchiere d’acqua. La mia erezione è un po’ scemata, ma in compenso vedo che lui si tocca il pacco. Il rigonfiamento che vedo sotto i pantaloni corti mi fa capire che l’invito è ...
... palese. Il suo afrore di sudore maschio mi manda fuori di testa come quando frequentavo la palestra. Io ormai sono un over 50 lui forse avrà 30 anni. Continua a toccarsi il pacco sempre più in tiro. Mi chiede dopo il caffè se può andare in bagno. Lo accompagno e mentre va alla tazza del cesso, per provocare, ce ne fosse ancora bisogno, lascia la porta del bagno semichiusa, in modo che io possa spiare, mentre tira fuori un membro ben proporzionato semi rigido e piscia di gusto guardando in direzione della porta. Vede che lo sto spiando. Per provocare dopo aver sgrullato per bene il cazzo lo scappella e poi inizia un lento movimento come volersi masturbare. Il cazzo gli viene duro e mi dice... “ti piace la mia pula...(cazzo in rumeno) ha capito che lo stavo osservando. A quel punto spalanco la porta del bagno e mi inginocchio davanti a questo superbo esemplare di maschio. Mi dice: “facciamo presto però io non tanto tempo, altre consegne... “ io gli rispondo: “dipende da te... da quanto duri...” è la mia bocca accoglie la sua mazza profumata di maschio. Lo trascino in camera da letto... gli sfilo i pantaloni e le mutande mentre gli tengo in bocca il cazzo. Lui si sfila la maglia un po’ sudata, l’odore di maschio è ancora più forte e invade la stanza. La cosa mi eccita ancora di più. Mentre lo sto pompando sento che inizia a dire parole nella sua lingua che non capisco, pochi minuti ed un fiotto di sperma caldo mi invade la bocca... mi tiene ferma la testa, ma è escluso che io ...