1. La vicina in balcone


    Data: 08/04/2020, Categorie: Etero Autore: lincolincoln

    Succhiava con grinta e piacere. Ogni volta che saliva mi risucchiava tutto e poi mi osservava con quei suoi occhi intensi.
    
    Era domenica mattina. Mi ero alzato per andare a preparare la colazione e lei mi aveva abbracciato: " Buongiorno amore". Aveva la voce ancora assonnata, ma qualcosa mi diceva nel suo sguardo che la giornata doveva iniziare piacevolmente ancor prima della colazione.
    
    Mentre mi abbracciava, aveva iniziato a sorridere e aveva fatto scendere la mano sul mio cazzo per massaggiarmelo un pò. Poi era scesa con tutta la testa per dargli un bacio.
    
    Così si era messa a succhiare.
    
    Mentre me lo succhiava, le toccavo i seni, piccoli, ma con due capezzolini turgidi e sensibili.
    
    Sentivo ad ogni titillamento che le piaceva.
    
    Instintivamente aveva iniziato a toccarsi delicatamente la passerina.
    
    Poi aveva alzato la testa e con le labbra bagnate di saliva mi chiese una cosa che non dimenticherò mai: " Andiamo in terrazzo".
    
    Abitavo in quel periodo in una bella casetta in un tipico centro storico del sud, fra quei vicoli tortuosi e stretti.
    
    "Davvero?"
    
    "Si, c'è il sole, la giornata è bella..."
    
    "E se ci vedono?"
    
    Scrollò le spalle come se non era un'opzione su cui riflettere. E mentre saliva le scale mi teneva il cazzo in mano.
    
    Era alta e magra ed era molto più giovane di me. Aveva appena finito il liceo e aveva un sederino che veniva voglia di prenderlo tutto le volte che lo mostrava. E lo mostrava spesso.
    
    Aprì la porta del terrazzo e ...
    ... fummo sopra.
    
    Poi lei si stese a terra ed aprì le gambe, mostrando la sua bella passerina e quel pelo gentile alla calda luce del sole.
    
    Affondai la mia lingua fra le sue coscie prendendole quel culetto con entrambe le mani. Lei faceva forza sui piedi per alzare il pube più vicino che poteva alla mia bocca.
    
    Io le leccavo l'ano e spingevo la lingua contro, poi le si massaggiava la fica che era ben bagnata, mentre mugolva piano piano stringendo quei grandi occhi neri. si infilò tre dita nella fica e iniziò a muoversi più velocemente.
    
    Allora le spinsi un dito contro l'ano, quel tanto che bastava per iniziare a sentirlo muovere. Lei ebbe un piccolo sussulto e venne, accasciandosi sulla calda pietra del terrazzo.
    
    Stette così guardandomi languida. Poi si alzò di scatto per darmi un bacio in bocca. Si aggrappò al mio collo e io l'alzai.
    
    "Facciamolo qui"
    
    "Qui dove?"
    
    "Sul parapetto"
    
    "Ma potrebbero vederci"
    
    "Mi piegherò, ho le tette piccole, magari non le vedono, magari si..."
    
    Si appoggio con le mani al muro del parapetto e allargò bene le gambe.
    
    Le appoggiai il cazzo voglioso su quel bel culetto e poi gli feci annusare la passerina. Era bella bagnata. Allora la presi e iniziai a spingere piano piano piano.
    
    "Si, scopami amore, scopami".
    
    Era bello scoparla al sole così, poi però mi accorsi che a cento metri circa, la porta di un terrazzo si aprì e uscì una signora con un bacinella.
    
    "Dici che ci vedrà?"
    
    "Scopami, scopami"
    
    E mentre scopavo, la ...
«12»