1. simonetta


    Data: 09/04/2020, Categorie: Etero Autore: eughenes

    Ep 2Erano le 21 e Stavo leggendo le notizie via web, quando mi arrivò il messaggio via wa.Pensavo fosse il solito saluto o qualche ingiuria per non essermi più fatto sentire� invece era una foto di Simonetta, anzi della sua patata completamente depilata e con uno spruzzo di panna sopra e la scritta �ti piace la panna ?�Quando suonai alla sua porta, dopo poco tempo, con una bomboletta di panna spray, il suo sguardo malizioso, divenne sorriso.Ci abbracciammo in silenzio ed in silenzio la spinsi sul tavolo della cucina. Aveva una camicia da notte in pile, del tutto normale, anzi molto poco sexy , ma sotto era nuda e forse stava sperando che arrivassi.Il suo fisico burroso emanava sensualità: quel profumo di donna che mi fa impazzire.La presi per mano e la portai in camera, i suoi capezzoli spingevano sulla camicia per nulla sexy allo sfregamento sul tessuto.Gliela sfilai dalla testa, prima di farla stendere sul letto, lasciandola nuda come una venere sulla battigia. Le sue gambe si incrociarono per il pudore e le braccia si incrociarono sul seno morbido ed eccitato.Le chiesi di chiudere gli occhi e la ammirai, dicendole quanto fosse bella nel suo pudore, quasi adolescenziale.Accarezzai, il suo corpo scostandone a poco a poco le mani fino al pube glabro ed ancora chiuso. Sentivo il suo odore salire, un afrore quasi selvaggio, in un msiterioso calore che saliva dalle cosce serrate.Baciai le caviglie, accarezzando i piedi e sfiorando con la lingua l�incavo delle ginocchia, finche ...
    ... le sue gambe si schiusero, lasciandomi intravvedere il monte di venere.Tra le labbra ancora chiuse, una goccia si faceva strada accarezzando con la sua lenta discesa le carni sensibili per l�eccitazione.La raccolsi con la lingua, scoprendomi improvvisamente assetato e bramoso di bere a quella fonte. Aprii con la punta della lingua quelle labbra calde e profumate di muschio e di bosco.Quando la lingua sfiorò il suo bottoncino Simonetta fece un sobbalzo e si aprì sospirando dimenticando ogni pudore: la sua fica era aperta gocciolante di desiderio e le labbra carnose aspettavano la mia lingua, che infilai per tutta la lunghezza nelle sue carni, fino quasi a toccarne la fine.Ero eccitato.Le bloccai le braccia sopra la testa e presi un ovulo vibrante che avevo portato con me, infilandolo senza difficoltà nella sua fessura bagnata e bramosa di carezze.Il suo seno era grande, morbido, dai piccoli capezzoli erti. Amava le piccole torture e la punta della lingua lasciò il posto ai denti che mordevano e pizzicavano quei seni vogliosi.Quando accesi il telecomando dell�ovulo, Simonetta emise un urlo di sorpresa , mentre la lingua stimolava le sue tette, la sua fica si bagnava sempre più.Quando la feci girare a quattrozampe non mi fu possibile resistere a quella figa gocciolante e mi immersi nei suoi succhi con tutta la lingua e le labbra.Leccavo, infilavo la lingua, aspirando il suo profumo bevevo il suo nettare ed ogni tanto le leccavo il buchino e lei spingeva verso di me.Volevo sentire ...
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