1. Alessandra e la gara delle Dee


    Data: 10/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Simara

    ... violento pestone col piede destro sulla pancia della serva che, per reazione istintiva sollevò le gambe e la testa ansimando sotto i piedi di Sara che con forza le impediva di alzare la testa tenendogliela ben schiacciata contro il pavimento.S: �ahahah che figo!!! Ho sentito l�aria uscirle dalla bocca quando le hai dato il pestone e la sua lingua &egrave uscita più in fuori di qualche centimetro� ahahah mi piace, dagliene un altro!!!�Roberta accontentò subito l�amica ma Giuliano, per istinto contrasse gli addominali e il pestone, per quanto violento e doloroso, non ebbe lo stesso effetto del primo.S: �Uffa� � fece Sarah con tono piagnucoloso come una bimba a cui hanno rotto il giocattolo � �non butta più fuori l�aria come prima� bisogna farglielo di sorpresa se no si prepara��R: �Lurida troia, questa me la paghi, giuro che me la paghi! VedraiE mentre Sara si stava divertendo ad infilare il suo piede quanto più possibile in profondità in bocca alla schiava, lei con le mani cercava di sfilare i sandali di Roberta ma le dita del piede dell�ospite le solleticarono troppo l�ugola facendole venire dei conati di vomito e facendola di nuovo sobbalzare. Ovviamente Sara, per nulla impietosita, continuava a schiacciarle la fronte impedendole di rialzarsi e, un nuovo pestone all�altezza dell�ombelico (questa volta dato inaspettatamente) fece letteralmente agonizzare Giuliano che perà continuava a respirare male a causa dell�altro piede ancora conficcato in bocca da Sara.S: �Roby, ...
    ... dovresti provare, &egrave divertente sentire la bestia che ansima e il suo dolore si trasforma in divertenti afflati sul piede ahahah, vuoi favorire?�R: �No, non ora� piuttosto, Merda, abbiamo finito la prima bottiglia di t&egrave freddo, mettici in tavola l�altra!�S: �Fa presto che il pavimento &egrave freddo e impolverato e non voglio rimanere col piede a terra�Ale uscì da sotto il tavolo e fece per rialzarsi quando Roberta la trattenne per la spalla e le fece segno di girarsi e aprire la bocca. Uno sputo con tanto di pizza masticata la centrò in bocca.R: �Ingoia!�La serva ubbidì. �Ora puoi prendere il t&egrave� Proseguì la padroncina.Ale, ancora sofferente e col respiro non ancora regolare, avanzò verso il frigo e ne estrasse una bottiglia fresca. Nel portarla in tavola, venne fermata da Sara. �Dai Schitto, appoggia la bottiglia sul tavolo, inginocchiati e metti le mani a terra guarda verso l�alto con la bocca spalancata�La serva obbedì e prima di appoggiare la bottiglia la aprì e la adagiò sul tavolo avendo cura di riempire i bicchieri delle sue proprietarie. Poi eseguì le indicazioni di Sara.Appena la serva fu nella posizione indicatake a fianco della sua sedia, Sara appoggiò i piedi sulla mani della derelitta e vi salì sopra. Il viso della schiava le arrivava a malapena alle ginocchia e le smorfie di dolore che cercava di trattenere la divertivano già senza quello che aveva in serbo per lei.S: �Dunque cara, io sono stata educata che sta male mangiare e non offrire alla ...
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