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Improvvisamente
Data: 10/04/2020, Categorie: Etero Autore: Babe
Ero in ritardo.Dovevo essere in aula per le 9.00 ma erano già le 9.30 passate mentre correvo su per le scale del Tribunale. Non volevo fare tardi proprio il primo giorno di udienza del nuovo Giudice.Mi fermai davanti alla porta dell'aula udienza.Un sospirone per riprendersi e poi dentro!Feci in tempo a fare un solo passo, poi mi ritrovai ferma davanti alla porta a fissare quello che era il nuovo Giudice.Un brivido mi percorse tutta la schiena.Non potevo crederci.Era lui.Ci eravamo conosciuti anni addietro.Avevo condiviso con lui, ai tempi dell'Università, pomeriggi di gioco di ruolo on line assieme.Eravamo sempre stati attratti l'uno dall'altro e non avevamo mai perso l'occasione per dircelo chiaramente.Doppi sensi, scambi di foto e frasi allusive erano all'ordine del giorno. Non eravamo mai andati oltre, vuoi perchè innamorati di altre persone, vuoi perchè nessuno dei due lo aveva mai chiesto, vuoi perchè il gioco era intrigante cosi..non ci eravamo mai incontrati prima.Ma adesso lui era li. E io non riuscivo a smettere di fissarlo mentre in un secondo mi passavan per la testa tutte le frasi dette e tutte le volte in cui ci eravamo desiderati.Elena...ma che hai visto un fantasma???? Capisco che sia carino il nuovo Giudice ma hai una faccia da ebete incredibile...e tutti ti stanno fissando!!!! Vieni mettiti a sedere accanto a noi.Mi sedetti, in preda ad un turbine di emozioni...imbarazzata, quell'uomo sapeva cose di me che in pochi sanno..... contenta, ...
... finalmente avevo modo di incontrarlo, di vederlo.....eccitata, lui mi aveva sempre eccitata, anche solo con una frase, una foto, un pensiero ed adesso lo avevo qua davanti a me.Non fu semplice fare udienza, incontrare il suo sguardo, parlare di diritto e far finta di niente. Ma ci riuscìì.Tornata in studio, gettata la borsa su una sedia, mi sedetti alla scrivania.Non sapevo cosa pensare. Lui mi aveva guardata, mi aveva sorriso con indifferente gentilezza.Mi stavo chiedendo se questo strano effetto, se questo tuffo nel passato e questo turbinio di emozioni lo avessi provato solo io quando mi suonarono alla porta.Era lui.Rimasi ferma. Immobile.Senza proferire parola lui entrò nel mio ufficio, chiuse la porta e mi sfiorò le labbra con un bacio caldo.In quel momento pensai di morire.....pensavo a mio marito...ma non riuscivo a staccarmi dalle sue labbra.Iniziò a baciarmi con più decisione e mi guidò nella mia stanza.Cominciò a spogliarmi, mi tolse con forza la giacca.Mi sbottonò la camicia bianca fissandomi i seni....erano turgidiMi mise un dito in bocca sussurrandomi di leccarglielo mentre lui le baciava i seni.Dio....stavo per svenire..Avevo voglia.Avevo voglia di sesso..del suo sesso..avevo voglia di lui.Iniziai a sentire le labbra del mio sesso aprirsi piano piano mentre leccavo il suo dito, inizia a pensar e cosa avrei provato se invece del dito avessi leccato il suo cazzo..e la cosa mi faceva impazzire.Ero bagnata...mugolavo ed ancora non mi aveva sfilato le mutandine..Mi sfilò ...