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Il culo di paolo...
Data: 14/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: lelex
Conosciuto in chat 3 anni fa. Quando ho incontrato Paolo ci siamo subito piaciuti. Nonostante non fossimo due ragazzini con divertimento ci siamo scoperti entrambi timidi ed impacciati poiché etero ed alle prime armi in tema di sesso gay. Mi ha ricevuto nel suo bell'appartamento dove viveva solo e condivideva nel week end con la sua ragazza. Siamo stati bene: baci, carezze, abbracci mentre i nostri cazzi premevano nei jeans. Nessuno dei due osava toccare il pacco dell'altro. Mentre limonavamo a fondo ho slacciato la sua cintura e avuto spazio sufficiente per far scendere la mano dentro ai pantaloni per sfiorare e palpare il suo culo che subito mi aveva ispirato porci e animaleschi pensieri. E' stato l'inizio di un percorso fatto insieme. Io avevo già avuto modo di scoparmi qualche maschietto ma sempre di corsa e sempre poi con un rimorso di coscienza quando tornato a casa ritrovavo mia moglie Laura ad accogliermi. Con Paolo è stato tutto naturale e graduale. Non ci vedevamo spesso ma ogni volta scoprivamo una nuova sensazione ed una nuova emozione. Sono passati tre anni, anzi volati. Quella palpata al suo splendido culo è stata propiziatoria e dopo mesi finalmente quel roseo buchetto vergine sono riuscito a penetrarlo. Paolo è un vero maschio e come tale non voleva accettare di diventare passivo. Con dolcezza e decisione gli ho spiegato che un vero uomo non si giudica dalla sua indole sessuale e che bisogna che sia il corpo a decidere cosa più gli da piacere. ...
... Paolo gradiva molto quanto gli leccavo il buchetto che vedevo pulsare voglioso mentre coglievo i suoi gemiti di godimento. Era predisposto per essere penetrato ed un culo così bello, tondo, sodo e virilmente peloso non poteva restare anonimo in un paio di jeans ma doveva donarsi al giusto uomo che sapesse come usarlo per goderne e farlo godere. La prima volta che l'ho scopato sono stato attentissimo se lo avessi traumatizzato sicuramente avrei perso l'opportunità di possedere quel buchetto che anche solo nei pensieri mi faceva rizzare l'uccello. Dovetti richiamare tutta la mia concentrazione per non affondarci con forza il cazzo e svangarlo a dovere. Con pazienza alternavo profonde leccate e sputi e puntavo poi la cappella che si insinuava per pochi centimetri. Sentivo Paolo, posizionato supino, che tremava un po dal piacere e un po dal dolore che il mio membro gli infliggeva ogni volta che provavo a spingere un pò più a fondo. Avevo i coglioni turgidi e l'asta dura e infuocata con il colpo in canna pronto a schiizzar fuori con violenta potenza. Sudavo per evitare di sborrare subito e rovinare tutto. Finalmente sentivo Paolo rilassarsi mentre lo baciavo sul collo e lungo la schiena. Il suo magnifico culo lo vedevo trasformato. Tondo con i peli umidi di rugiada di maschio voglioso. Paolo muoveva e ondeggiava il sedere in cerca del mio cazzo. Il buco dilatato pulsava pronto ad accogliere il mio membro rovente. Colsi l'attimo. Afferrai con decisione i fianchi di Paolo e con ...