1. Il nonnino al parco


    Data: 15/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ciollavispa

    Fatto realmente accaduto ieri mattina.
    
    Anche se il tempo era particolarmente brutto, decisi di farmi la solita oretta di corsa mattutina. Mi piace allenarmi nel parco della mia città.
    
    Si trova vicino il mercato rionale e quindi meta di casalinghe pensionate che costringono i propri mariti a gironzolare come cagnolini, stretti al guinzaglio. I più temerari riescono a divincolarsi e a lasciarle da sole a fare compere mentre loro, seduti sulle panchine dei viali, leggono i giornali, chiacchierano di sport o di questo maledetto governo ladro. Stavo percorrendo un vialetto dal lato opposto del mercato quando da lontano vedo un uomo sulla 70ina seduto, ha un pantalone di tuta e una giacca blu con sotto una maglietta bianca. Ha un corpo curato a parte un po di pancetta ma nulla di particolarmente eccessivo. Anche se ha gli occhiali da sole, lo vedo girarsi spesso verso di me e guardarmi. Ogni tanto si tocca il pacco, quasi cose se fosse un gesto normale, se non fosse che si vede a occhio nudo che sotto ha già un cazzo grosso è duro. Faccio avanti e indietro su quel viale e ogni tanto rallento per osservarlo meglio. Infila la mano dentro i pantaloni quando mi avvicino, lasciando occhieggiare dall'elastico, la sua cappella viola chiaro. Sono dei movimenti veloci che sembrerebbero mossi da casualità ma non lo sono affatto. Ci sta provando con me ed io voglio vedere fin dove si spinge.
    
    Faccio gli ultimi giri e infine mi fermo nella panchina vicino quella dove lui è ...
    ... seduto.
    
    Faccio qualche esercizio e anche io non esito a grattarmi cazzo e palle. Lo faccio sempre rivolto verso lui è lui è sempre più audace. Ormai ha la mano che fa su e giù e la cappella è sempre fuori. Si sta menando quel cazzo come fosse un ragazzino di 15 anni.
    
    Mi fermo e lo guardo, lui non distoglie lo sguardo dai miei pantaloncini, siamo da soli.
    
    Sono io a rompere il ghiaccio salutandolo educatamente.
    
    "Buongiorno, anche se oggi mi sa che sarà una giornata di pioggia."
    
    "Buongiorno a lei, mi sa proprio di sì."
    
    "Allenarsi quando non fa tantissimo caldo almeno evita di sudare. E poi quando il tempo è così brutto qui nel parco c'è poca gente."
    
    "Si oggi poi siamo davvero pochi."
    
    Il vecchietto non è di molte parole, sembra che voglia aprire bocca non tanto per parlare ma magari solo per leccare e succhiare il mio cazzo.
    
    "Si ho fatto un paio di giri del parco e siamo forse una decina di persone, meglio così in questo modo io posso esercitarmi con più tranquillità e lei puo continuare a farsi una pugnetta senza essere visto."
    
    "E si nonostante i miei 72 anni ancora mi piace giocare."
    
    "Anche a me piace, ma preferisco più giocare in due che da solo."
    
    Il nostro dialogo si fa sempre più caldo, mi avvicino a lui in modo da vederlo meglio. Con una mano ha in pugno il suo membro e con l'altra allarga l'elastico del pantalone per agevolare il movimento. Mi piace questa situazione e lo nota anche lui. Il mio pantaloncino aderente delinea le forme della mia verga ...
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