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Il cacciatore di fantasmi. Il vano nascosto.
Data: 18/04/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Finisce che le pizze le mangiamo fredde. La bacio, ma solo per riconoscenza perché ha portato la salsa chili per le pommes frites, gran donna! Per non parlare dei dolcetti nauseamente unti ma buonissimi? Ci lecchiamo a vicenda le dita deliziosamente coperte da zucchero a velo. Ho dimenticato qualcosa? Cosa abbiamo fatto prima delle pizze? Lascio fare a lei. Mi cavalca con la furia di una valchiria. Sono in piena sinfonia Lohengrin e il Santo Graal lo trovo nel mio orgasmo, nel senso metaforico intendiamoci. Come? Mentre si lascia cadere con forza sul mio pene duro le strizzo così forte i capezzoli che nei suoi orgasmi trema tutta! Urla che… mai ha goduto così! Non vi dico che piacere guardare nello specchio il movimento dei suoi glutei! Diooo! Quel sobbalzare di natiche’? Il suo culo che sembra vivo? Poi… le pizze come vi ho detto. Mangiamo mentre mi stuzzica con la mano… -Cosa mi fai oggi di porco?- -Prima o dopo la cosa del fantasma?- -Mmmmhh… dopo. Devo soddisfare la mia curiosità, a volte è tanto impaziente che è pari alla mia voglia…- -Bene… allora ora stai buona e zitta e ascoltami fino in fondo…- (Ascoltate anche voi…) -Il fantasma… cioè lui da vivo era quanto di più perverso potesse esistere e vivere con gli alti esponenti del clero non lo aiutava certo. Al di fuori un candido mantello di probità e bontà e dentro? Un’anima nera. Diabolica. Inizia presto, studia a Bologna, alla più antica università d’Italia, poi diventa funzionario della chiesa. Ha una debolezza, ...
... è un libidinoso, un sadico. Fa come altri nella sua condizione, trova sfogo con fanciulle che di volta in volta preleva dai vari conventi del circondario, orfane o figlie di prostitute che sono abbandonate neonate sulle porte di questi conventi. Lui le chiede come domestiche. Poi... le usa come giocattolo erotico. E’ violento. A volte le tortura fino a sfigurarle. Stanco di loro le scaccia da casa e si disinteressa. Nella sua casa ha una stanza appositamente adibita per il suo divertimento, dove le lega e le sevizia. -Che schifo! E le ragazze mai che trovavano la forza di ribellarsi?- -No… gli erano succubi. Conosci la dipendenza delle vittime al loro carnefice, no? Questo era una cosa così… fammi continuare… …quindi questo seguitava senza interruzioni. Due sole volte successe qualcosa di diverso e questo in circostanze molto vicine fra loro, come tempo. Due ragazze restarono incinte. Lui… in questi soli casi, consegnò le ragazze gravide ad un convento dove aveva molto ascendete sulla badessa. Le ragazze furono segregate e partorirono lì. Poi furono scacciate. I bambini restarono nel convento ad alimentare quel flusso di persone da sfruttare. Restarono molte altre incinte di lui, ma lui modificò il suo atteggiamento, ora le faceva abortire, causava a volte lui stesso l’aborto con percosse e violenze poi le metteva alla porta. Sempre se rimanevano vive. Se morivano, lui nascondeva sia il corpo della madre sia il feto dietro una parete, in un vano segreto. Nel suo scritto le ...