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in treno
Data: 19/04/2020, Categorie: Etero Autore: Yoshi
Mi chiamo Licia, ho 30 anni, non sono molto alta e non grassa ma �formosa�.Ho i capelli chiari e gli occhi nocciola e un viso che forse dimostra qualche anno in meno di quelli che ho realmente.Oggi ho addosso una camicia un minimo trasparente e un po� aperta, concedo agli sguardi degli ometti che incontro il mio reggiseno nero della terza misura e un minimo dell�incavo del seno dalla scollatura, sotto ho una gonna appena sopra il ginocchio.Mi muovo in treno per andare al lavoro, forse esser vestita così può essere sconveniente ma non ho mai attratto troppi sguardi e non è mai successo nulla di più di qualche occhiata, in fondo nulla di così male.Scelgo il posto e mi dirigo verso il posto scelto.Intanto che vado incrocio un uomo di qualche anno più grande di me, con un fisico scolpito ma non esagerato in maglia e jeans che sembra ipnotizzato dal movimento che fanno le mie tette mentre cammino.Mi siedo sperando che il tipo non si sieda vicino a me.L�unico posto libero dello scompartimento è di fronte al mio e lui lo occupa� spero che almeno l�uomo non mi infastidisca.Lui continua a fissarmi imperterrito l�incavo del seno, anche se faccio qualche inutile tentativo di coprirmi.Dopo un po� rompe il silenzio dicendomi che gli piaccio molto e mi farebbe divertire se lo volessi.è troppo, mi alzo e faccio per andarmene.Si alza anche ...
... lui e mi segue.Arrivati fuori dal vagone mi spinge dentro il bagno e chiude la porta alle sue spalle.Mi dice che adesso non posso scappare più.Mi legge il terrore negli occhi mentre mi apre la camicia e alza il reggiseno senza sganciarlo.Inizia a leccarmi e succhiarmi i capezzoli anche se cerco di divincolarmi come posso, senza grossi effetti se non quello di innervosire l�uomo.�Sembra ti piaccia� mi dice sentendo che il suo trattamento mi fa inturgidire i capezzoli.Continua per un po� poi mi gira con la faccia verso il lavandino e mi fa piegare in avanti, io d�istinto mi appoggio al lavandino mentre lui mi alza la gonna e mi abbassa le mutande.Continuo a provare a ribellarmi senza esito mentre mi infila l�uccello nella figa ormai bagnata contro la mia volontà.Inizia a scoparmi sempre più forte stringendomi le tette e solleticando i capezzoli eccitando e facendo godere anche me, stranamente, non pensavo che mi piacesse questa situazione, finchè non mi viene dentro senza alcuna protezione, esce e mi punta il culo, ormai anche la mia volontà è stremata e lo lascio fare anche se urlo dal male, è la prima volta lì.Continua a scoparmi e viene ancora.Alla fine di tutto mi strappa via il reggiseno e mi lascia sola in bagno, �quello mi servirà per souvenir�, dice.Mi ricompongo ed esco dal bagno sperando di arrivare presto a casa...
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