1. Verginità anale


    Data: 20/04/2020, Categorie: Etero Autore: chiaralolita

    ... muscoli e irrigidirti, lasciati andare quando senti che sto per penetrarti, rilassati dai... hai capito?Rimasi immobile qualche istante prima di calare le natiche sulla cappella ed essere inculata. Presi fiato e sospinsi con tutta la forza che avevo in corpo l'anello dell'ano all'esterno, facilitando la penetrazione della cappella nel retto. Il cazzo sembrò lacerarmi i tessuti tanta fu la forza con cui risalì le mie viscere. Urlai a gran voce liberando la rabbia che serbavo in corpo. Avevo le tette gonfie per l'eccitazione ed i capezzoli turgidi, ma più di tutto avvertivo un grande dolore al culo.Essere penetrata nell'ano si dimostrò diverso dall'essere scopata nella figa... molto diverso. La sensazione che provai fu di avere dentro di me un oggetto estraneo che risaliva nell'intestino arrecandomi solo dolore. Dolore e niente di più.- Dai Chiara, muovi 'sto benedetto culo!Da quella posizione, seduta sopra di lui, incominciai a flettere le ginocchia e incurvare il bacino facendo oscillare le natiche sul cazzo, traendone un indefinibile prurito, mischiato alla sofferenza fisica che mi procuravano le frequenti spinte della cappella che martoriava le mie viscere. Rimasi per lungo tempo con gli occhi chiusi senza guardare il volto di Luca occupato a scoparmi nel culo.Ansimavo respirando con difficoltà, mugolando a ogni ...
    ... affondo, specie quando il dolore fu sostituito poco per volta dal piacere.Il clitoride tornò ad assumere una propria vitalità. Incominciai ad accarezzarlo mentre Luca sospingeva il cazzo dentro di me. Non avevo cognizione di quella metodica, abituata com'ero a essere scopata nella fessura attigua a quella dove Luca stava affondando la cappella. Dopo l'iniziale disorientamento e le grida di dolore cominciai a sbuffare come una giumenta quando è cavalcata dallo stallone.- Stai godendo? - chiese guardandomi fisso in volto.- E tu... e tu... sei soddisfatto? - farfugliai confusa.Non diede riposta alla mia domanda. Chiusi gli occhi e iniziai a ondeggiare con il corpo facendo piccoli movimenti. Luca se ne accorse, posò le mani sui miei seni e cominciò ad accarezzarli, soffermandosi a pizzicare i capezzoli, poi prese a spingere con maggiore violenza la cappella dentro il culo per raggiungere l'orgasmo a lungo coltivato. Ogni spinta esasperava il dolore che mi procurava la presenza del cazzo dentro di me dilatando le pareti elastiche dello sfintere.Una violenta scarica attraversò per intero il mio scheletro provocandomi un dolore acuto al pube. Morsicai le labbra trattenendomi dall'urlare come avrei desiderato. Luca, per niente preoccupato delle mie sofferenze, proseguì nello scoparmi fintanto che venne eiaculando dentro di me. 
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