1. La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla


    Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita

    ... sperando di riuscire a far cadere l’argomento il prima possibile.- Vediamo se io sono più bravo di questa ragazza - fece Luca, salendomi sopra e sedendosi sulle mie natiche.Prese a far scorrere le mani sulla pelle della mia schiena, slacciandomi la parte superiore del due pezzi che indossavo.Mi carezzava con delicatezza le spalle e le braccia abbandonate.Sentii subito un brivido, quel fremito ben noto che mi assaliva ogni volta che iniziava a toccarmi; quando le sue mani si avventuravano sul mio corpo, partivo subito per la tangente.Mi sfilai completamente il reggiseno, offrendomi alle sue dita esperte.Dopo qualche minuto di quella delizia, sentendomi sospirare sempre più frequentemente, Luca mi fece girare e mi sfilò anche le mutandine del costume.Ora potevo vedere la sua erezione, prepotente e turgida come sempre.Le sue mani volarono al mio seno, ai capezzoli già duri, al ventre piatto ed elastico: quindi si piegò su di me e le mani vennero sostituite dalla sua lingua, calda ed umida.Mi leccava i capezzoli, passando da uno all’altro, prima assaporandoli con la bocca, poi sfiorandoli con le labbra e quindi stringendoli delicatamente tra i denti.Ero naturalmente già eccitatissima da quelle attenzioni meravigliose che Luca mi stava regalando, ma se chiudevo gli occhi immaginavo altre mani e un’altra bocca, altre labbra ed altri denti; e queste folli visioni dilatavano ancora di più il mio piacere, oltre ogni limite, oltre ogni confine dell’erotismo più estremo.Mi costrinsi a ...
    ... tenere gli occhi aperti, a non perdermi in quelle morbose e torbide fantasie.Ora Luca stava scendendo lungo il mio corpo, la lingua che continuava ad accarezzare la mia pelle, le mani infilate sotto le mie natiche; arrivò alla morbida peluria, vi indugiò solo un attimo, scese ancora un pochino e, in punta di lingua e lieve come una piuma, iniziò a stuzzicarmi il clitoride.Mi abbandonai completamente a lui, il piacere che mi avvolgeva con ondate sempre più intense e…Ero stesa sul lettino e Anastasia aveva finito di massaggiarmi le gambe.Mi guardava negli occhi e questa volta non mi diceva che il massaggio era terminato: quindi prendeva ancora un po’di quell’olio profumato e, con il respiro affannoso, mi iniziava ad ungere i seni. Vedevo le sue mani seguirne la curva, per poi stringerli e sollevarli, quasi accostandoli l’uno all’altro: la sua testa che scendeva verso di me e le nostre lingue che si univano finalmente in un bacio saffico, intenso e dirompente.Ora mi ero seduta sul lettino e le sbottonavo la larga camicia bianca, un bottone per volta, con una lentezza esasperante, sia per lei che per me.E quando anche l’ultimo bottone veniva aperto, con mani tremanti le scostavo i lembi di stoffa, fino a scoprirle il seno dalla pelle scura e dai capezzoli quasi neri.E, alla fine, la prendevo in bocca, le tiravo con i denti quelle due scure punte, erette e frementi per l’intensa eccitazione.Poi le mie mani avevano preso a spalmarla di olio, a rendere lucida quella pelle da favola ...
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