1. La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla


    Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita

    ... diressi dalla massaggiatrice. Giunta al portone dell’edificio in cui la donna riceveva rimasi sorpresa nel trovare scritto sul campanello “Carla, massaggiatrice erotica” esattamente come sul biglietto da visita. Suonai. “Si”, rispose decisa la sua voce. “Salve, sono…”, “Ah si, quella delle sette”, mi interruppe lei, “salga pure”. E sentii lo s**tto secco della serratura. Salii le scale già sentendo un intenso profumo di rose. Il suo studio, se così lo si può chiamare, si trovava al primo piano. Carla mi accolse alla porta sorridendo. “Entri pure”, mi disse, “guardi, laggiù c’è il bagno, si spogli completamente e mi aspetti lì”. Io mi impietrii, non capivo il senso dello spogliarmi completamente per poi aspettarla in bagno. Comunque obbedii. Il bagno era caldo e profumato e la vasca era piena di schiuma bianca e vaporosa. “Eccomi”, disse Carla comparendo chiudendosi la porta del bagno alle spalle, “entri pure nella vasca, l’acqua è alla giusta temperatura”. “Ah, e io che mi ero anche fatta la doccia prima di venire qui”, ammisi con una risatina isterica. “Non penso che lei sia sporca”, rispose la donna ridendo, “fa parte del mio trattamento”. “Ah beh, se è così non parlo più”, dissi cercando di sdrammatizzare.“No no, parli pure, ci mancherebbe”, continuò divertita lei. Il tepore della vasca mi accolse come un abbraccio intenso e rassicurante. La temperatura sembrava matematicamente studiata per procurare piacere al corpo umano, mai nessuno sarebbe riuscito a replicare la cosa ...
    ... a casa propria. Ricoperta di schiuma fino al collo cercai di rilassarmi. “Bene, quindi lei lavora al negozio di ferramenta”, disse, forse per fare un po’ di conversazione. “Vedo che lei ha la memoria buona”, risposi. Tacque e dopo aver immerso entrambe le mani nella schiuma prese a massaggiarmi un seno. Sospirai e socchiusi gli occhi. Nessuna tra le donne con cui ero stata era mai riuscita a farmi sentire ciò che in quel momento sentivo. “Le piace?”, mi chiese, riuscendo ad imbarazzarmi di nuovo. “Si”, risposi sperando che non mi facesse altre domande. Iniziò a massaggiare anche l’altro seno. Sembrava cercasse di plasmarli, di dar loro una forma diversa e perfetta. Non riuscii a trattenermi ed emisi un gemito. “Non si preoccupi, se vuole può anche gridare”, disse lei, “il massaggio è fatto apposta”. “Cioè, è fatto apposta per far gridare?”, chiesi sorpresa. “No”, continuò lei ridendo, “è fatto apposta perché la gente si liberi, sia gridando, gemendo, sospirando o facendo qualsiasi altra cosa”. Entrambe rimanemmo zitte per un po’, mentre lei continuava a massaggiarmi i seni iniziando ad allungare le mani anche verso l’addome. “Vede, ho ideato io questo tipo di massaggio. Ci sono molte donne che non vivono bene la loro sessualità, ma più in generale non hanno rapporti sessuali, sia per scarsa fortuna in amore o perché troppo prese dal lavoro e via dicendo. Io le aiuto ad esprimersi facendo loro un massaggio erotico. Una volta conclusa la mia seduta si sentono soddisfatte come ...
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