1. Vacanze invernali


    Data: 27/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: marcoromasex

    ... scendevano sull'ombelico facendo la cosiddetta striscetta e si allargava nuovamente ricoprendo tutto il pube. Non capii più niente e mi ritrovai subito con i cazzi dei due torelli in bocca, belli turgidi, che a turno me l'infilavano e lo lasciavano uscire per dare spazio al compagno.di fare altrettanto. Mentre cercavano di infilarmi in bocca tutti e due i pezzi di carne sentii che bisbigliavano qualcosa, di certo stavano decidendo chi doveva essere il primo a godere e a trapanarmi il culo. Ero eccitatissimo, la prima volta che dovevo soddisfare due stalloni e il primo fu Stefano, di certo con la sua stazza mi avrebbe allargato per bene. Mi buttò sul letto a pancia in giù e si mise su di me. Sentivo il suo peso e il suo cazzo che premeva sul buco. Indossò il condom e cominciò a lubrificarmi il pertugio voglioso con il dito. Lo volevo tutto dentro, l'eccitazione mi aveva reso una cagna in calore che vuole soltanto essere sbattuta e diventare lo sborratoio del maschio di turno. Sentii la cappella che premeva sempre di più, tre o quattro andirivieni e subito me lo ficcò tutto fino alle palle. Restai senza fiato per il dolore e al contempo per il piacere mentre mi sussurrava all'orecchio:
    
    "Ti piace, vero, troia? Lo so che ti piace, voglio possederti a lungo":
    
    Stefano cominciò a stantuffarmi ...
    ... gemendo per il godimento. Andrea intanto mi stava davanti e mi ficcò il cazzo in bocca mentre diceva:
    
    "Tranquilla puttana, Stefano vuole solo sfondarti il culo."
    
    Con le mani mi aggrappavo alle natiche di Stefano che si contraevano per dare quei colpi micidiali fino a quando ansimò sempre di più, si irrigidì scaricando il suo pieno di sborra nel buco caldo ormai slabbrato.
    
    Ora toccava ad Andrea. Mi fece sdraiare e tenendomi la gambe aperte mi penetrò con tutta la foga che aveva. I suoi occhi erano gonfi per lo sforzo e per il piacere e mentre mi impalava mi insultava dicendomi:
    
    "Brava zoccola, hai un buco meglio di una figa bagnata. Prendilo tutto fino ai coglioni, le senti le palle che sbattono sulle chiappe, eh, troia?"
    
    Non finiva mai, fino a quando non lo sentii gridare e accasciarsi su di me, si muoveva a scatti, tante volte quanti furono gli schizzi che mi inondarono il culo.Venni anch'io con una copiosa sborrata finale. Dopo l'orgasmo si staccò lasciandomi a gambe larghe con il buco ancora aperto. Mi avevano distrutto ma ci salutammo con la cortesia e il savoir faire di quando c'eravamo presentati. Solo quando fummo sulla porta ci accorgemmo che era rimasta aperta. Ci guardammo e Andrea disse:
    
    "Ci avranno mica sentiti, o peggio visti?"
    
    Il tutto finì con una grassa risata.. 
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