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Condividere la moglie
Data: 29/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: GIANGIA
Condividere la Moglie Buon giorno, desidero condividere con voi,le mie esperienze fatte con la complicità di mia moglie,esperienze effettuate nel tempo,da sogni e desideri che un giorno si tramutarono in realtà. Voglio raccontarvi tutto ciò che è accaduto negli anni, dai primi imbarazzi, al grande desiderio di giocare con amici intriganti, dico amici,perchè hò sempre desiderato vedere mia moglie godere al massimo,e se per ottenere questo, necessita di un'altro uomo,accetto con piacere.Voglio precisare che non sono cuckold,va voglio godere anche io del corpo di mia moglie. Ora se vi interessa, mettetevi comodi, la mia storia di condivisione di mia Moglie inizia, ovviamente sarà suddivisa in più racconti. L'INIZIO : Tutto ebbe inizio diversi anni fa,quando io GIANNI (ora 50enne)cominciai ad immaginare il livello e la qualità degli orgasmi di mia Moglie, se assieme a noi ci fosse stato un terzo uomo, ed ogni volta,ni accorgevo che la mia eccitazione saliva a dismisura ,tanto, che dovevo masturbarmi per potermi rilassare. Una sera,durante un rapporto con mia Moglie ERIKA,(ora 40enne) mi misi alle sue spalle,la piegai in avanti sulla sponda del letto,e mentre la scopavo le misi un dito in bocca dicendole, (pensa se fosse un cazzo che succhi mentre ti scopo),mi rispose (non sarebbe male),quella risposta mi eccitò moltissimo, e cominciai a spingere con colpi sempre più decisi sino a venirle sul culo, lei si accorseche ciò che aveva detto mi aveva esaltato gli ormoni, e aggiunse,(ma ...
... non ti farebbe schifo che un altro mi tocchi o addirittura miscopi ?)non risposi subito, poi le dissi che l'idea mi eccitava molto, e che comunque ero certo dell'amore che provasse per me, e che sarebbe stato solo un gioco,se anche a lei avesse fatto piacere. Non ne parlammo più sino ad una sera d'estate di 5 anni fa, quando decidemmo di fare un giro in macchina, dirigendoci verso il confine, (siamo della provincia di Imperia), arrivammo sino in Francia,dove dopo una passeggiata con annessa sosta in un locale dove bevemmo un liquore,seduti verso il porticciolo,guardavamo la gente passeggiare, passò anche un giovane di colore, a dire il vero aveva un fisico notevole, leilo guardò e mi chiese se fosse vero che quelli di colore avessero dei cazzi giganti, vai a chiederlo risposi. Tornammo alla macchina, per fare ritorno a casa decidendo di prendere l'autostrada, considerato il traffico estivo, durante il ritorno notai il suo silenzio,inusuale direi, cos'hai? le chiesi, niente, stavo pensando a quel ragazzo di colore,immediatamente mi si accese il fuoco del desiderio, sentivo il cazzo cominciare a gonfiarsi, ma sei stronza davvero, guarda, solo il pensiero, ho il cazzo duro, dai fermati in una piazzola mi rispose, fortuna che poco distante ci fosse un autogrill dove ci fermammo. Mi diressi verso i bagni posti sul retro, aspetta mi disse, vieni qui, indicandomi una panchina dietro le classiche siepi, si sedette e in un lampo mi abbassò i pantaloni, accarezzndomi il cazzo, cominciò ...