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Dimmi cosa vuoi 1
Data: 03/05/2020, Categorie: Etero Autore: GabryArcangeli
... come se stessi scoppiando attraverso la chiusura lampo. "Fammi vedere, Teresa!" Sibilo nel tuo orecchio. Allontanandoti un po' guardi il mio viso e vedi un sorriso furbesco. Sorridi e spingi finché non sono sdraiato sulla schiena. Ti siedi, guardi giù verso di me attraverso le ciglia. Le tue mani mi accarezzano il torace e lo stomaco, la punta delle tue dita tracciano i muscoli. Dove passano le tue mani, ben presto arriva la tua bocca, la tua lingua stuzzica la mia pelle, gioca coi miei capezzoli, osservi affascinata come si sono induriti sotto le tue dita. Guidi le tue mani giù al mio stomaco, senti i muscoli che si tendono e si contraggono sotto il tuo tocco. Non puoi resistere, fai scivolare la lingua nel mio ombelico per vedere la mia reazione. Non rimani delusa, emetto un sospiro intenso, "Oh, Teresa." Le tue mani si abbassano, giù al bottone dei jeans. Alzo la testa per guardare. Mi sorridi mentre fai scivolare lentamente il bottone attraverso l'occhiello. Le tue mani si muovono, mi accarezzi leggermente attraverso la stoffa, deliziato reagisco, la testa cade indietro sul letto, le anche spingono in su per volontà propria, stringi la mia rigidità nelle tue mani e odi in un lamento il tuo nome in un sospiro. Facendo scivolare le mani sulle mie cosce, ti posi sulla mia protuberanza, raschi con le unghie sopra il cotone finché non mi sembra d'impazzire. Le mie anche spingono sempre più incontrollatamente, spingendo la mia durezza nelle tue mani. "Per favore... ...
... ungh... Teresa, baby.... ora." Supplico , imploro. "Va bene, amore," dice immediatamente. Abbassi la testa e con la lingua trova la chiusura lampo. L'afferri tra i denti, lentamente l'abbassi eccitandomi sempre più. Io borbotto incoerentemente mentre la pressione della zip diminuisce, allora il borbottio si cambia in un gemito quando sento, attraverso i boxer, la punta della tua lingua che si muove sulla parte inferiore della mia rigidità. Poi, senza avviso, succede. Sento le tue mani tirar giù pantaloni e mutande. Alzo le anche, impazientemente, per facilitare la manovra. Ben presto sono sdraiato pronto alla tua dissolutezza, partecipante volontario alla tua avventura erotica. Ti sistemi tra le mie gambe, mi stuzzichi con la punta delle dita, mi guardi. Dove comincio, mmm... oooh, sì; il mio cazzo è già duro come roccia, spinge verso la mia pancia, e silenziosamente implora attenzione. Tu lentamente fai correre la punta dell'indice sulla parte inferiore della mia asta dura per valutare la mia reazione. La mia carne salta sotto il tuo tocco provocando una risatina nel tuo respiro un po' più affannoso. "Dimmi cosa vuoi..." dici con voce roca. "Gabriele, dimmi cosa ti piace..." "Voglio mangiarti, Teresa. Voglio sentire il tuo sapore sulla mia lingua," dico facendoti rotolare sulla schiena, sedendomi e cercando di finire quello che ho cominciato prima. Nel frattempo mi aiuti a far scendere i pantaloni lungo le tue gambe, li fai volare sopra le mie spalle dopo di che atterrano ...