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Appuntamento mancato
Data: 06/05/2020, Categorie: Etero Autore: NikoTenero
Mi è appena saltato un appuntamento di lavoro e decido di farti una sorpresa, immaginandoti, ancora seminuda, sonnecchiare al caldo nel nostro letto, nella nuova casa. Salgo in macchina e mi dirigo verso casa. Così i miei pensieri volano. Mi gusto l'attesa di te e mi torna in mente la prima volta che ci siamo incontrati. È stato un colpo di fulmine: abbiamo fatto 'click' da subito e si è scatenata l'alchimia. I miei occhi hanno incontrato i tuoi e lì capii di averti conosciuta da sempre. Giorno dopo giorno ci siamo scoperti, sedotti e provocati. La nostra affinità mentale riesce a scatenare le nostre fantasie ed alimentare questo fuoco che ancor oggi arde e che ci alimentiamo a vicenda. Ci siamo dichiarati libera appartenenza e castità, anche se durante il giorno ci stuzzichiamo con messaggini scritti o vocali, video erotici e foto molto provocanti. Tutto per alimentare il nostro desiderio, la nostra sete l'uno dell'altra, per poi ritrovarci sempre ed amarci. Con tutto questo fuoco dentro, mi ritrovo ad aprire la porta di casa, sentendoti urlare e imprecare non so per cosa. Noto che si gela, metto una mano sul calorifero dell'ingrasso: è gelato. Cazzo, penso, il mio amore è rimasta al freddo. Dal bagno imprechi: «Cazzoo, neanche acqua calda!!». Allora butto il cappotto di corsa sulla poltrona e ti raggiungo velocemente, mentre sei intenta a richiudere i rubinetti. Ti avvolgo tutta con un forte abbaccio, ti bacio sul collo e ti dico di calmarti. «E tu che ci fai ...
... qui?» mi incalzi, ma insisto a dirti di calmarti, che ci avrei pensato io e che ti avrei spiegato poi. Dolcemente e sempre abbracciato a te, ti dirigo in cucina. Insieme riempiamo d'acqua tutte le pentole che abbiamo e le mettiamo sul fuoco, mentre inizio a baciarti sul collo, in bocca, mordicchiandoti l'orecchio e massaggiandoti tutta. Sai dove voglio arrivare, è divertente, abbiamo tempo, ma comunque con aria sorniona mi chiedi: «che intenzioni hai Tu?». «Ci facciamo un bel bagno caldo, così ti scaldi. Che dici?» rispondo. Con le pentole ribollenti allora velocemente riempiamo la vasca, tu ne aggiungi altra per averla come piace a te, versi il bagnoschiuma e cominci a spogliarti per immergerti. Io intanto, accendo qualche candela, ti osservo attaverso lo specchio del lavabo, metto le candele accese intorno alla vasca e, appena ti sei immersa, comincio a spogliarmi pure io. E tu rimani lì, al caldo, ad ammiccarmi mentre mi sfilo i vestiti prima, poi i calzetti ed infine i boxer per ritrovarmi nudo e disarmato sotto il tuo sguardo. Compiaciuta allora ti sposti in avanti e mi lasci lo spazio per potermi sedere dietro di te. Sono già eccitato, lo sai, lo sento che pulsa. Ti voglio. Con una mano ti sorreggi ala vasca e con l'atra prendi il mio pene e torni a scivolare dentro all'acqua dirigendo la mia cappella nel tuo sedere e lasci che il peso del tuo corpo gli permetta di entrare tutto dentro. Quindi lentamente appoggi la tua schiena sul mio petto. Così deliziato, ricomincio a ...