1. Idraulico per caso 10


    Data: 12/05/2020, Categorie: Etero Autore: Franco018.

    ... sono un po stanco ma il vedere il suo culetto sodo e rotondetto mi fa nuovamente eccitare ed il cazzo riprende l'erezione che mi permetterà di incularla ma solo dopo averle lubrificato l'ano con la mia sborra. Infatti, grazie alla sborra riesco a penetrare il culetto strettissimo, sia pure facendola urlare dal dolore ma giuro che non ci stavo capendo più nulla, ero ingrifato a tal punto da non rendermi conto che la mia sberla di trenta centimetri per dodici, le avrebbe potuto veramente come si dice metaforicamente, romperle il culo ma in realtà sarebbe stata costretta a correre ad un Pronto Soccorso. Quando stavo per venirmene, lei comincia un poco a finire di gridare ma inizia a gemere da fare intervenire la bionda gestrice, preoccupata per le urla e voleva verificare in che condizioni si trovava la cinesina. La cinesina le disse che il dolore era stato tanto ma a quel punto lei poteva offrire alla clientela il suo culetto ormai adatto a tutte le misure di cazzo al Mondo. La bionda si mise a ridere e, presa dalla curiosità, mi chiese se ero in condizioni di farle il culo anche a lei. Le garantii che potevo provarci subito e così fu. La cinesina si mise da parte e la biondona si spogliò tutta e si sdraiò accanto a me. La feci voltare a pancia sotto e le cosparsi l'ano col gel che era sul comodino; le infilai in ...
    ... culo l'indice ed il medio insieme, poi, senza esitare, le accostai all'ano il cazzo e spinsi dentro fino al termine del tronco. Lei gemette molto ma dovetti riconoscere che non poteva sentire dolore dato che era da tempo che lo prendeva in culo. La cinesina rise contenta e mi chiese di incularla nuovamente per abituarsi ma io ero all'estremo delle mie forze e dovetti dirle di no ma le promisi che sarei ritornato a farle di nuovo il culetto. Mi rivestii e, tornati a sederci in cucina, dissi alla bionda che le offrivo la mano d'opera ma lei mi avrebbe dovuto offrire un altro incontro con la cinesina. Quando mi accompagnò alla porta mi disse che la prossima volta sarebbe stata presente anche lei mentre inculavo la ragazzina e non le dissi di no. Dopo una settimana circa, mi venne voglia di andare dalla cinesina e telefonai ma non ebbi risposta. Pensai che forse stavano lavorando tutte e riprovai dopo un'ora circa ma nessuna risposta. Provai a brevi intervalli e poi, il pomeriggio, decisi di andare a suonare il campanello, convinto che il telefono fosse fuori uso. Arrivato lì al cancello, ebbi una grossa e sgradita sorpresa: al cancello erano apposti i sigilli dei Carabinieri per sequestro dell'immobile. Sconsolato e amareggiato, dovetti riconoscere che non potevo fare altro che prendere e ritornare al mio lavoro. 
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