1. Due amici per due prof


    Data: 14/05/2020, Categorie: Etero Autore: Joker93

    ... fatto che giocava a calcio di tanto in tanto. Il pisello da moscio si presentò con una lunghezza normale, che però si faceva notare per via del glande scoperto. Già comunque più lungo del mio che tendeva ad arricciarsi e ritirarsi al minimo accenno di freddo o tensione. Uscimmo quindi sul terrazzo e svoltammo a destra per raggiungere l'alloggio di Angela, la professoressa di inglese.Ci assicurammo che non ci fosse nessun'altro di vedetta sui balconi vicini. Scavalcammo il muretto basso, avvicinandoci quatti quatti alle ante. Dopo aver monitorato la situazione,capimmo che potevamo entrare. E nella penombra scorgemmo solo una figura adagiata su un letto singolo. Era lei. Aveva già iniziato a riposare. Dal lato opposto della stanza c'era anche un altro letto singolo, in quanto le stanze erano adibite per un minimo di due persone, anche se poi ad ogni accompagnatore ed insegnante spettava un alloggio per sé.
    
    Faceva caldo, e lei dormiva solo con un lenzuolo. Ci avvicinammo ed afferrando i lembi lo togliemmo. Lei iniziò un po' a smuoversi, ma non si era ancora svegliata. Intanto iniziammo a sfilare i pantaloncini che aveva, assieme agli slip. Io provai da solo a sfilarle un po' il top che indossava, scoprendo un po' il seno. La prof di inglese era una donna sposata e aveva due gemelle. Di media altezza, con capelli mori portati tipo in una specie di caschetto, aveva un fisico normale per una donna che si attestava sulla cinquantina. Pelle molto chiara, qualche grinza qua e là, e ...
    ... un po' di pancetta, ma niente di eclatante. Le tette erano leggermente cadenti, ma c'erano. Il culo era bello pieno e alzato, sembrava una mela.
    
    Si svegliò, e nella penombra iniziò ad agitarsi mentre noi la bloccammo mani e piedi. Fu così che mi sedetti sul suo ventre per non farla alzare. «Ragazzi, che fate!? Che fate!?» esclamò. Prima che riprendesse a parlare la baciai infilandole direttamente la lingua in bocca. Continuava a dimenarsi. Nel mentre Davide le leccava la figa, ed i cazzi di entrambi si stavano inturgidendo. Le forze della prof. si fecero sempre più deboli finché non cedette ed iniziò a lasciarsi fare qualunque cosa. Dopo una serie di effusioni e preliminari da parte di entrambi, fui il primo a infilarglielo in figa e a martellare. Dopo un po', mi stesi sul letto e la feci sedere non so come su di me a cavalcioni, chiedendo aiuto a Davide per fare una doppia penetrazione. Lei si stava dimostrando collaborativa. Preferimmo penetrarla entrambi in figa, perché non sapevamo se avremmo avuto il tempo per lubrificare ed aprire il culo. Entrambi lo spingemmo dentro. Credo che Davide ce lo avesse più lungo del mio di uno o due centimetri. Lo sfregamento dei peni rendeva più eccitante il rapporto. Prima di venire gli proposi di metterglielo nel culo. Dissi :«Tu che sei più dotato e rapido continua ad allargarle la figa, io provo a metterglielo in culo». Dopo qualche sputo ed alcuni tentativi ci riuscii. Lei gemeva, in quanto non lo aveva mai preso in culo, né tanto ...