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Quota 1,01
Data: 16/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cp2x2
Coloro che avessero letto i nostri precedenti racconti, già sapranno che da anni frequentiamo un nostro caro amico milanese che in questo racconto chiameremo convenzionalmente Ugo, nome di fantasia, tanto per brevità quanto per rispetto della sua privacy; mentre mia moglie, assumerà per l’occasIone, il nome di Luna. I fatti risalgono allo scorso mese di dicembre 2017 in occasione di un viaggio in Svizzera, alla scoperta dei locali mercatini natalizi. Ci organizziamo facendo in modo di programmare una tappa a Milano e avvisiamo Ugo di questa nostra idea e lui, felice di rivederci, si impegna a liberarsi dal lavoro per trascorrere del tempo in nostra compagnia. Nei giorni precedenti la partenza, iniziammo a fantasticare nella nostra intimità, su come realizzare questo ennesimo incontro, tenuto presente che questa conoscenza, risale ad oltre cinque anni fa, con una frequenza di circa un paio di incontri l’anno. Questa volta però, eravamo alla ricerca di una variante al tema e iniziammo a pensare a varie soluzioni, magari coinvolgendo un suo amico o un’amica, ovvero una coppia oppure lasciare Ugo e Luna da soli, insomma, un’infinità di scenari, ognuno dei quali molto intrigante ma alla fine, non fu presa alcuna decisione, lasciando al caso lo svolgimento dell’incontro. Finalmente arriva il giorno della partenza e giunti a Milano, prendiamo possesso dell’apparmamento nei pressi della stazione centrale, che si mostra location adeguata per pulizia e comfort. Il tempo di una doccia ...
... e inviamo un messaggio su whatsapp ad Ugo per informarlo del nostro arrivo; immediata la risposta che ci assicura che entro un’oretta circa ci avrebbe raggiunti. Quell’attesa divenne ben presto lunga da passare in quanto, con il trascorrere dei minuti, riprendemmo a fantasticare e a provocarci sin quasi al punto di rovinare tutto, rischiando a più riprese di raggiungere un orgasmo che avrebbe precluso l’intensità dell’imminente incontro, impoverendone i contenuti, ragion per cui, decisi di uscire, a fare quattro passi, dando agio a mia moglie di potersi preparare senza le mie irrefrenabili incursioni. In giro a zonzo, ricevo un messaggio da Ugo che mi informa di essere in zona, il tempo di parcheggiare e ci saremmo incontrati. Eccolo girare l’angolo, soliti saluti di rito, quindi decidiamo per un drink al bar in modo da offrire ancor più tempo a Luna per questo nuovo incontro con il nostro ospite speciale. Mentre sorseggiamo il drink, il bip del telefonino mi annuncia un messaggio di Luna che ironicamente chiede se ci siamo persi, con faccine sorridenti. Dopo pochi minuti, siamo a casa, suono e faccio accomodare Ugo che resta di sasso nel vedere Luna avvolta in un mini kimono nero di seta al di sotto del quale si notava un reggiseno di tessuto lucido argentato che tratteneva a fatica uno splendido seno con due capezzoli che non chiedevano altro se non di essere liberati e coccolati a dovere. Dopo aver chiuso la porta, mi giro e trovo Ugo e Luna stretti in un abbraccio che ...