1. Tale padre, tale figlio, due cazzi meravigliosi.


    Data: 18/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: sportivobsx

    ... rispondo, non immaginando minimamente cosa stesse per chiedere. “Ma tu sei gay?”. Non so se stavo per svenire o sono sbiancato o arrossito all'improvviso, so solo non sapevo cosa rispondere. “Perchè me lo chiedi?”, riuscii solo a sussurrare. “Perchè so quello che fai con mio figlio. Lo sospettavo da tempo, tutte quelle imboscate in camera, ma ieri sera ne ho avuto la certezza, vi ho spiati”. Ci aveva sgamati in pieno, mi tranquillizzava il fatto che mentre lo diceva sorrideva. A questo punto inutile negare. “Non so se lo sono o meno, so solo mi piacciono anche i maschi, ma tuo figlio stai tranquillo è etero, sono solo un suo amico un po' più intimo”, gli dico. “Nemmeno io sono gay, ma sai sono divorziato e ho parecchia voglia. Invidio Filippo che ha te come amico. Anzi se voi giocare anche con me...”. Non dico niente, resto in silenzio. Lui prosegue. “Sono suo padre, lo so, ma sono ancora bello giovane, poi conosci il suo cazzo, da qualcuno avrà pure preso. Resterebbe un segreto mio e tuo”. Intanto mi mette una mano sulla spalla, io allungo la mano e per la prima volta gli tocco la gamba pelosa.
    
    Subito allarga le gambe, mi alzo, vado davanti a lui che resta seduto sul divano e mi metto in ginocchio tra le sue gambe. Gli slaccio i bermuda e glieli tolgo. E' in mutande, cazzo sto per ciucciare il cazzo al papà del mio amico a cui lo ciuccio. Non dovrei farlo, ma in fondo che male c'è. Gli abbasso i boxer, la sua nerchia balza fuori. Ha un cazzo bellissimo, ancora piuttosto ...
    ... moscio ma già bello grosso, le palle sono enormi, pelose. Forse è ancora più grosso di quello di suo figlio. Non aspetto altro tempo, con una mano gli massaggio le gambe pelose, con l'altra accarezzo le palle e abbasso la testa, apro la bocca e mi metto dentro quel bellissimo cazzo. Poche succhiate e diventa di marmo, è stupendo sentirlo crescere in bocca. E' caldo, grosso, venoso, sa di maschio, di cazzo. Lui ansima, mi riempie di complimenti, mi accarezza la testa ed io dò il meglio di me, mi sento davvero una gran troia con in bocca quel cazzo fantastico. Lo bacio, lo lecco, lo succhio, lo percorro tutto, dalla cappella ad ogni parte dell'asta, il filetto, le palle. Cerco di fare uno dei pompini migliori che abbia mai fatto, perchè mi piace, perchè mi eccita, perchè è buono.
    
    Poi mi dice che sta per venire, quando lo fa sto leccando l'asta e allora me lo rimetto tutto in bocca. Uno, due, tre flotti di sborra invadono la mia bocca e la mia gola. Sono stato bravo davvero allora, ha goduto e parecchio, ed io anche. Lo ripulisco tutto, ci gioco finchè torna molle. Si riveste, mi ricompongo, mi dice gli è davvero piaciuto tanto, mentre stiamo parlando suona Filippo, è arrivato. Entra in casa, ci chiede come è andata la sfida. “Pareggio”, diciamo, così per avere la scusa di un nuovo incontro. Guardo Filippo, abbasso lo sguardo verso il suo pacco, penso a quanto sia simile e buono come quello del padre e già volo con la fantasia, immaginando di essere in un letto con lui e suo ...