1. L'americana


    Data: 18/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Scarlet_Neddle

    Era l’agosto dell’82 , la torrida città di Milano era semideserta ma veleggiava nell’aria italiana ancora quel clima di festa Mundial, io avevo dato i miei ultimi esami universitari ed ero pronto per raggiungere la mia famiglia in vacanza nella villa di Pozzallo in Sicilia.
    
    Avevo proprio bisogno di staccare la spina prima della resa finale con l’università, infatti da quando l’estate precedente ruppi con la donna che avrei in seguito sposato mi ero tuffato a capo chino sullo studio, sottraendo qualsiasi momento di svago ai miei 23 anni di allora.
    
    Arrivato a Messina trovai mio fratello Antonio a raccogliermi per accompagnarmi a Pozzallo, lui era già in vacanza da un mese e da buona matricola non era sotto stress con esami e studio, anzi lui era molto euforico oltre che abbronzatissimo (in lui i geni siciliani originari della nostra famiglia erano molto accentuati a contrario mio) e non sarei azzardato se dicessi che non era la mia presenza a rallegrarlo così visibilmente, io ne rimasi al quanto incuriosito e durante il viaggio mi disse in maniera sibillina che proprio in quel giorno sarebbe venuto a farci il cugino Frank, il cugino d’America e che ci sarebbe stato da divertirsi; io non capii ma non indagai per la troppa stanchezza.
    
    Il cugino Frank era un cugino di mio padre che si era fatto un nome in Stati Uniti come uno dei chirurghi più apprezzati di Boston; ma nonostante la fama e la distanza aveva mantenuto un ottimo rapporto con mio padre, tant’è vero che fu ...
    ... ospite l’estate prima nella villa di famiglia durante le sua quinta luna di miele e quell’anno ci tornava ancor più volentieri; ma detto ciò non capivo cosa ci trovasse di divertente mio fratello, ipotizzavo che il cugino Frank avesse un forte ascendente su di lui e fosse stato lui ad ispirargli gli studi di chirurgia.
    
    Ben presto capii cosa fosse a turbare la mente di mio fratello, fu quando arrivarono a cena il vecchio cugino Frank e sua moglie Angela, una trentenne di origine polacche bella da mozzare il fiato come quelle che si vedono su riviste come Play Boy, altissima e biondissima due occhi blu glaciali che procurano paralisi, un corpo di una sensualità strabordante, con curve che neanche uno scultore può creare e in tutto ciò dei vestitini succinti che posso far bollire il sangue ad ogni maschio come mio fratello che vidi imbambolato ed estasiato (io non ero da meno); distolse lo sguardo da lei solo per mandarmi degli ammiccamenti.
    
    Passammo una cena molto divertente, conoscevo poco questo mio lontano parente ma lo trovai molto simpatico e le storie di ordinaria follia che viveva a Boston ci tenevano a bocca aperta, come Angela che per quanto possa sembrare una donna extraterrena si mostrava molto cordiale e divertita, e direi molto paziente visto che si trovò spesso a dar corda a mio fratello che se la stava sbranando con gli occhi e con la mente; il giorno successivo su proposta del cugino Frank saremmo andati a fare un giro sulla sua nave.
    
    Nel dopocena feci ...
«123»