1. Gli albanesi


    Data: 20/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: padr1

    ... lì.
    
    Non ho scelta ed accetto. Salgo dietro e accanto ad uno dei due ragazzi. Non posso fare a meno di notare il cattivo odore che ristagna nel furgone; era evidente che i tizi non erano molto amici della saponetta. Anche i vestiti erano sudici e consumati. Il furgone inverte la marcia e torna indietro. La strada è praticamente buia e la guida per niente prudente mi crea non poca apprensione. Spero di arrivare vivo alla stazione di servizio. La velocità con la quale il furgone gira a destra per lasciare la strada ed imboccare la stradina di campagna mi fa sbattere contro il finestrino. Neanche il tempo di riuscire a protestare che il furgone si ferma in uno spiazzo circondato da alberi e fitta vegetazione. Ho paura che mi vogliano rapinare. Ma ben peggio da li a poco mi sarebbe capitato.
    
    “Ehi ma che cazzo state facendo?”, questa è l’unica cosa che riesco adire prima che un gran ceffone mi raggiunga il viso. Il ragazzo accanto a me, infatti, mi colpisce con tutta la violenza e immediatamente sento colare il sangue dal labbro che si è spaccato perché colpito dalla mano inanellata del tizio. Non ho neanche il tempo di reagire che un pugno allo stomaco mi fa mancare il fiato. Vengo scaraventato oltre il sediolino, nel lato posteriore del furgone, dove, per fare spazio per il carico della roba vecchia che raccattano, erano state tolte le ultime 2 file di sediolini. Il ragazzo che mi sedeva accanto scavalca i sediolini per raggiungermi e comincia a riempirmi di calci ...
    ... ovunque. Credo di morire. Nel frattempo gli altri due che erano seduti avanti scendono dal furgone per rientrarci dal portellone posteriore.
    
    “Adesso ci farai divertire un po’ e mi raccomando impegnati altrimenti per te sono guai”, è quello che dice il più vecchio mentre si spogliano.
    
    Dopo tocca a me. La camicia mi viene letteralmente strappata di dosso. I bottoni sono sparsi per tutta la pedana. Mi sfilano i pantaloni e mi strappano gli slip. Sono nudo, dolorante e terrorizzato da quello che mi sta accadendo. Solo poche ore prima ero felicissimo ed ora si era aperta la porta di un incubo.
    
    Il più vecchio si china su di me e cerca di baciarmi. Il contatto con i suoi baffi e l’alito pessimo che ha mi fa ribrezzo. Sento la sua lingua che lecca le mie labbra serrate. Continua a forzare le labbra senza successo, almeno fino a quando un calcio violentissimo di uno dei ragazzi mi colpisce, accompagnato da: “Apri la bocca lurida cagna”. Non posso fare altro che accoglierla. La sento rovistarmi la bocca in cerca della mia.
    
    Il vecchio si stacca da me e mi dice: “Fai quello che vogliamo senza fiatare altrimenti per te si mette veramente male”. Fra me e me penso che è praticamente impossibile peggiorare la situazione ma, evidentemente, mi sbagliavo. Un suo calcio, infatti, mi colpisce il viso con una tale forza da farmi sbattere la testa sulla lamiera del furgone. Adesso anche il mio naso sanguina. Sono stremato e non vedo l’ora che tutto finisca.
    
    Il vecchio si accovaccia e mi ...