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To rewind... "Un uomo adatto per ogni uso"... To delete.
Data: 21/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... corpo nudo. Il corpo è snello ma pieno. Il seno sostenuto, la bella curva dei fianchi che si allarga dalla vita stretta. E bella ed è giovane, spero che abbia cambiato idea, sono disposto a rinunciare a ogni forma di compenso purché mi dica: -No… non lo voglio più fare… scusami…- Invece no, è decisa. Le chiedo i soldi. Li conto. Voglio vedere il biglietto che ha scritto. E iniziamo. Le chiedo se ha un vibratore. Si… lo ha. Deve usarlo le dico, dagli esami dopo dovrà risultare che si è penetrata con quello. Lo fa… lo bagna di saliva e davanti a me se lo infila, ci gioca un pochino. Lo passa lungo lo spacco, stuzzica il clito e poi lo mette dentro. Lo sostituisco con le mie dita inguantate, due e poi tre dita. La strofino forte, dentro, e lei mi dimostra che diceva la verità, la vedo godere, la sento godere. Mi chiede di vedere il cazzo. Mi spoglio parzialmente, glielo mostro, lei vuole toccarlo, metto il preservativo, lo masturba. Lo succhia. Su… cambia idea! Ti prego! Cambia idea! Prego te ma dentro me stesso. Cambia idea e giuro che ti tratto come una regina. Se vorrai, ti terrò per me. Mia, e cambierò vita. Dai! Ti prego con tutto me stesso, cambia idea, vivi! Ti prego! Lei prende il sacchetto e se lo infila sulla testa. Il suo respiro lo fa appiccicare al viso, alla bocca, ma ancora può respirare, Ora è distesa su un tavolino, di schiena. Apre le gambe e le alza, mi avvicino e la penetro facilmente. E' larga e bagnata. Mi mette le gambe sulle spalle. E inizio. Forte e ...
... veloce. A volte lo ritiro e lo rimetto, la sento inarcarsi. Gode. Vedo il viso attraverso il sacchetto trasparente. Vedo le sue labbra chiedermi se sono pronto. Si… lo sono. E lei si stringe il sacchetto al collo! Ora non riesce più a respirare, boccheggia. Il sacchetto le si è appiccicato alla bocca mentre io continuo a penetrarla con forza. La verga, bagnata di lei, entra ed esce senza fermarsi. Le tengo le mani per evitare che per un riflesso incondizionato cerchi di liberarsi del sacchetto o che mi graffi e così restino delle mie tracce di pelle sotto le unghie. La sento morire! Sento i suoi spasmi, sento il suo piacere confondersi con i suoi movimenti, le sue gambe che prima tremano e poi scattano impazzite come se vivessero una vita loro. Ora agonizza, i suoi movimenti si fanno spasmodici. Ed è una cosa lunga, non è affatto vero che si muore in fretta. Ci si mette un casino di tempo e davvero non so se questo prolunga anche il suo orgasmo, davvero non so. Il suo viso si è trasformato in una maschera, non sembra più lei. Volete sapere se ho avuto pietà? Se avrei voluto strapparle il sacchetto e lasciarla vivere? No. Era determinata, se non ero io ad ucciderla sarebbe stato un altro. Voleva morire. E non ho avuto nessun pensiero del genere. Era una cosa decisa. I suoi spasmi mi fanno venire e quando eiaculo nel preservativo dentro di lei, lei è già morta. Necrofilia. Ho goduto una morta. Ho raggiunto l'abisso. Il punto di non più ritorno. Sistemo il suo corpo come se avesse ...