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La mia nuova vicina di casa
Data: 21/05/2020, Categorie: Etero Autore: remida67
... la sua dolce mezzaluna. Passavo la punta della mia lingua su e giù per le labbra carnose, dentro e fuori, facendole venire i brividi di gioia. Oh, come avrei voluto che quelle succose labbra avvolgessero nuovamente il mio cazzo! La mia lingua si snodava dentro la sua gustosa apertura, poi piano piano tornai a titillare il suo clitoride, lei si dimenava avanti e indietro, sentivo che stava per venire, così mi tirai indietro e mi spostai a leccarle dolcemente il buchetto posteriore. Oooh quanto vorrei fotterti di nuovo Rosy, pensai follemente, riportando la lingua lungo i suoli petali gonfi. Ma lei mi prese la testa e mi spostò leggermente in su per succhiarle ancora il clitoride, con le mani le tenevo i glutei e la spingevo verso di me, facevo fatica a respirare e la mia lingua ruotava vorticosamente attorno al suo prepuzio. "Uhhoh siiiiii," Rosy sospirò. Le sue gambe cominciarono a tremare, i muscoli delle cosce stringevano la mia testa, le unghie delle mani si conficcavano nella mia schiena. “Oh sì, sborrami sulla faccia dolce Rosy” le dissi per incitarla. "Uhhh ... vengooooo…. vengooooooooooooooo ..." urlò dal piacere stringendo ancora di più la mia testa con le gambe. Rosy era venuta copiosamente inondandomi la faccia con i suoi umori. Lei stava ancora tremando e io non riuscivo a staccarmi dal suo frutto grondante. Appena ebbe un attimo di rilassamento, tolsi la faccia dalla sua figa, mi alzai e la baciai dolcemente, facendole assaporare il succo del suo ...
... frutto. Il mio cazzo però si era rianimato, dovevo entrare dentro il suo buco pulsante ancora una volta. Adesso! La sua figa sembrava fatta per il mio cazzo, una misura perfetta, fatta per essere riempita da mio albero duro! Con l'adrenalina e voglia di pompaggio nelle mie vene, sollevai Rosy contro il muro di piastrelle, come una piuma tra le mie braccia, pronti a fare la nostra unione completa. Istintivamente mi strinse le braccia intorno al collo, le gambe intorno alla mia vita, e mi infilò nuovamente la lingua in bocca. Rosy era appoggiata alle piastrelle bagnate, le mie mani a coppa sotto il suo culo la tenevano sollevata, le nostre bocche avvinghiate si gustavano i nostri succhi sessuali. Dovevo averla ancora! Respiravo a fatica, ruppi il bacio per un momento, presi lo shampoo ancora una volta e misi un paio di spruzzi tra i nostri corpi. Con la mia mano insaponai il seno, le braccia, le spalle e l’addome di Rosy, lei rispose insaponandomi il cazzo e le palle. Ora il nostro abbraccio, inguine contro inguine, ventre contro ventre, seno contro il petto, era deliziosamente scivoloso, ispirandoci a strofinare i nostri corpi striscianti insieme. I capezzoli insaponati di Rosy contro la mia pelle erano una goduria mentre lei si contorceva tra le mie braccia. Con lei appoggiata al muro riuscii a guidare la punta del mio cazzo rigido verso la sua morbida e scivolosa figa, in un attimo la penetrai, lei rimase a bocca aperta, stringendo le gambe intorno a me per farmi sentire ...