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Erositalia: racconti perduti vol. 2
Data: 24/05/2020, Categorie: Etero Autore: enea
Mi chiamo Lina, ho da poco compiuto 18 anni e vivo in uno di quei paesi della Sicilia dove sembra che il tempo si sia fermato all'epoca del proibizionismo. Difficile per una ragazza tutto pepe come me vivere qui; mi sento divisa tra la voglia di fare e le idee antitutto che mi impartisce mia madre ogni istante. Per questo, dopo l'ennesima pomiciata col mio ragazzo, la mia parte cattolica mi spinse a recarmi in chiesa per confessarmi. Entrai con la speranza di trovare Don Carlo, il giovane prete che da poco aiutava Don renato nella gestione della parrocchia, ma la mia speranza svani appena sentii la voce del vecchio prete alle mie spalle:- Ciao Linetta, sono contento che tu sia qui, è un pezzo che non ti vedo alla messa. Hai dei problemi?- Buongiorno don Renato... bè... non proprio problemi, ma sa..lo studio...- L'anima sporca non accoglie lo studio. Vuoi confessarti?- Si, grazie.- Bene, preparati al confessionale, ora arrivo.Mamma mia! La confessione iniziava proprio bene. Mi inginocchiai al confessionale raccogliendo i mie pensieri, e poco dopo Don Renato entrò. Dopo le formalità iniziali, entrammo nel vivo della confessione..- Poi, vede Don Renato, l'amore che ho per mio fidanzato mi spinge oltre i baci...- Come oltre i baci?- Si...quando siamo soli, e lui mi accarezza, inizio a sentire un calore che sale da dentro...sento che ho voglia di toccarlo ed essere toccata, non può essere peccato, no?- Dipende Linetta. Raccontami cosa fate La voce del vecchio prete mi sembrava ...
... tremasse un po'. Forse i miei peccati erano troppo gravi da ascoltare?- Bè, la sera prima di portarmi a casa ci appartiamo a chiacchierare in pineta, nella sua macchina. Appena soli lui mi abbraccia e mi sciolgo... ho voglia di andare oltre, e anche lui, sento la sua voglia..- E da dove la senti la sua voglia? Non può essere solo la tua immaginazione?- No. Don Renato. Nell'abbraccio sento il suo membro diventare duro e grosso. E l'istinto è quello di strofinarmici contro.- E questa cosa ti procura piacere?- Si..tanto. La mia passerina si bagna, inizia a pulsare d'amore. E' peccato?- Se ti trattieni non è peccato. Lo fai?- Bè..veramente a quel punto la mia mano scivola sul suo coso, lo accarezzo, e lui anche accarezza la mia passerina.A quel punto sentivo il respiro di Don Renato farsi sempre più affannoso, quasi come quello di Marco, il mio fidanzato nei momenti più intimi.- Le carezze possono essere ammesse, purché siano caste. Ma poi che fate?- Ma Don Renato..è l'amore che non ci fa ragionare. Lui mette la sua mano sotto la mia gonna, inizia a cercare, gli piace infilare le dita sotto le mutandine, lo fa con tanto, troppo amore. Gioca con la mia passerina e il suo pisellone scoppierebbe se non glielo tirassi fuori.- Ed osi arrivare a tanto?- E' l'amore... Si.- E cosa ci fai?- Lo accarezzo con tanto amore, lo stringo perché è una parte del mio fidanzato, lo muovo su e giù con tanto amore...Mi fermai un attimo perché sentivo il respiro di Don Renato farsi sempre più veloce, ...