1. Chi l'avrebbe detto... (1 parte)


    Data: 24/05/2020, Categorie: Etero Autore: Intrigo123

    Eri per caso a quella festa di compleanno. Una persona come me, una di quelle che il festeggiato dice agli amici " porta chi vuoi!" e noi eravamo i "chi vuoi" di turno. Si resta a parlare con le persone che si conoscono, guardandosi in giro, cercando di capire dove si è capitati, in mezzo a chi e allo stesso tempo cercando di avere un atteggiamento naturale come se fosse la giusta acqua per pesci come noi, per confondersi fra tutti e non avere un'espressione da bimbi al luna park. Non eri preparata, non eri "in tiro da gara", anche se non ne avevi certo bisogno, con quei lunghi capelli biondo cenere, grandi occhi verdi con forme da nobile egiziana, le labbra ben delineate, leggermente carnose e delicate di un rosa pastello naturale come il colore della pelle che ti faceva brillare in mezzo a tutti come la luna in una notte senza nuvole, la forma delle mani dalle dita bianche, snelle e affusolate e le unghie decise ma leggermente lunghe, laccate champagne, un maglioncino a pelle che fasciava le forme, il seno disegnato al compasso, grande ma ben celato agli occhi dei più ma non ai miei, e i fianchi morbidi sotto il giubottino in pelle liscia semplice su quei jeans attillati, le scarpe leggermente col tacco che nervosamente tenevi in equilibrio alzando la punta. Io con la mente cercavo di immaginare come saresti stata curata, come altre invece erano, ma non rendevano come te ora col jeans e maglioncino aderenti. In uno dei nostri sguardi veloci i nostri occhi si sono ...
    ... incontrati; in un secondo ci siamo detti " anche tu qui? che ci facciamo in questa festa?" e nel far finta di cercare altro da bere mi sono avvicinato a te che mi dedicavi sempre più sguardi finchè un filo laser non ci ha fissati l'uno nell'orizzonte dell'altra, incuranti di tutte le persone che avevamo intorno; parlavano, ridevano ma noi non sentivamo più nulla, neanche la musica.
    
    "Ciao, mi chiamo Marco. Come stai?"
    
    Non dissi "bella festa eh?" o "che ci fai qui?" o "ho visto che mi guardavi".. No. Come stai. Ti ha illuminato il già splendente sguardo, questo mio preoccuparmi di te senza invadere.
    
    "Piacere, Silvana. Così così. Non voglio dirti bene perchè non è vero.
    
    Ma neanche male, dai.".
    
    Questa immediata sincerità mi ha fatto fatto fare un respirone profondo di contentezza. Stupenda risposta! un'intimità già palpabile, i nostri due sorrisi di piacevole intesa, gli sguardi apparentemente timidi ma già coinvolti.
    
    Siamo rimasti in silenzio a guardarci e sorridere, come la cosa più naturale del mondo.
    
    E quei tuoi grandi occhi verdi che ventagliavano sempre più spesso verso me. Mi facevi già tremare nell'ammirarti. Quanto eri bella!
    
    "Che dici, salutiamo e andiamo?"
    
    "Sei matto! E se si offendono?"
    
    Non mi hai detto "no, non ti conosco", oppure "dove vuoi andare, a fare che?". No. Ti sei preoccupata che non si offendessero vedendo che andavamo via. Ho sentito un brivido in me, era già un tuo sì.
    
    Ho presocon delicatezza il tuo flut pieno a metà, una mezzaluna ...
«12»