1. Dall'ucraina con ardore p.3


    Data: 26/05/2020, Categorie: Etero Autore: Romano_Bono

    La passione si placò di colpo, o meglio, lei ritirò di colpo la sua lingua morbida e setosa e staccò la bocca verace dalla mia, divincolandosi e fuggendo via, con la promessa di liberarsi un'ora la sera, dalle nove alle dieci.
    
    Attendo con ansia che arrivi la sera...immagino i baci profondi e le carezze passionali che ci saremmo scambiati sui sedili della mia auto...e se le mani scenderanno un po'...meglio...intanto penso ad un posto dove poter andare per stare tranquilli in intimità...
    
    Cinque minuti prima delle nove, esco di casa per andare sotto il suo portone. Inizia a piovere ed io mi riparo sotto una pensilina. Neanche il tempo di una sigaretta e lei arriva, puntualissima.
    
    Il suo sorriso mi scalda, non la bacio in pubblico perché non so come può reagire...
    
    "Allora, dove vuoi andare?"
    
    "Danilo, perdonami, ma devo rientrare tra mezz'ora, la signora ha bisogno di cure..."
    
    "Ho capito, mi spiace...vabbè, intanto andiamo in auto che piove e fa freddo."
    
    La pioggia si fa più copiosa. L'auto è parcheggiata lì vicino, in una via stretta e scura ma che viene percorsa da tutti coloro che hanno l'auto in garage ed abitano nel mio palazzo o in uno di quelli adiacenti.
    
    Accendo i riscaldamenti e metto un po' di musica come sottofondo...lei accende una sigaretta e tira un po' giù il finestrino.
    
    Accendo la luce del cruscotto, la guardo negli occhi e con un sorriso le dico: "Allora, dove eravamo ...
    ... rimasti?".
    
    Le scosto i capelli e le bacio il collo...lei chiude gli occhi ed emette un gemito sexy e profondo...mi offre meglio il suo lungo collo profumato...con le mani le afferro i seni mentre la mia bocca ormai è padrona del suo viso, delle sue labbra...getta la sigaretta e mi dice: "Spegni la luce, per favore..."
    
    Ubbidisco, quindi la bacio e la abbraccio, la stringo...la palpeggio...le tolgo, malgrado qualche resistenza iniziale, il maglione...i suoi seni esplodono dentro un reggiseno troppo morbido e piccolo per contenerli...lo scosto e svelo i suoi capezzoli dalle grandi aureole rosa e dai capezzoli appena pronunciati, ma molto sensibili...
    
    Le mani viaggiano sui corpi...la mia scende tra le sue gambe, e con tutti i jeans, mi arriva sulle dita già calde, un calore vulcanico...era eccitata, bollente, bagnata fin sopra i jeans...ma quando provo a passare dallo strusciamento esterno alla masturbazione vera e propria, cioè appena tento di aprirle la zip dei jeans, con una mano mi placa e mi sussurra che non può farsi neanche toccare...figuriamoci se si fa scopare...uff...
    
    con la stessa dolcezza con cui mi ha baciato e poi mi ha negato di toccare la sua fica a nudo, prende la mia mano tra le sue e se la porta alla bocca...inizia a leccarmi e succhiarmi le dita...io mi lascio trascinare nel gioco, che si fa di nuovo caldo ed eccitante...
    
    "Sdraiati, per favore..." Un sogno ricevere certi ordini... 
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