1. Milano by night


    Data: 27/05/2020, Categorie: Etero Autore: maskiaccio

    Milano.Grigia e minacciosa.Piove.Il traffico è lento ed assolutamente snervante; come da sempre.I vetri dell'auto appannati. Come la mia mente.Abbassi il vetro e prendi una profonda boccata d'aria fresca.Io ti osservo, ma non parlo.Non parlo mai quando ti invito a fare una passeggiata in macchina.Non ti lascio leggere dal mio volto i pensieri che affollano la mia mente.-Stasera, voglio che tu indossi le scarpe rosse, quelle dal tacco tipo Tour Eiffel, gonna e autoreggenti.Poi, con aria sicura, decisa e, apparentemente serena, ho chiuso la porta alle mie spalle.Mi guardi, adesso, di profilo.Avverto i tuoi occhi spiare il mio sorriso rocambolesco, machiavellico mentre tu, invece, coi capelliscompigliati dal vento, fai fatica ad intuire dove ti porto stavolta.Chiudi il finestrino.La mia mano. Forte, maschia, virile, possente.Le mie dita, lunghe e curate.Mano, la mia, che slitta sempre più spesso dal pomello del cambio al tuo ginocchio.è rosso.Il semaforo di quest'incrocio, lo ricordo bene, è sempre rosso.La mia mano abbandona il cambio e scivola fra le tue cosce.Serri e poi schiudi le gambe incastrandola e, quindi, per darle modo di addentrarsi.Ti lecchi alle labbra e abbandoni il capo appoggiandolo al vetro del finestrino.Un giovane, con la sua moto accanto alla nostra macchina, ci osserva attentamente.Il suo sguardo è puntato sulla mia mano che, lenta, annega fra le tue cosce.Guardo lui, poi te e, quindi, ancora lui.Un filo di enigmatica complicità scorre fra di noi.Il ...
    ... ragazzo si fa intrepido e, come un galletto, allunga il collo a spiare la nostra intimità.La sua moto è inclinata d'un lato.Si tiene in equlibrio appoggiando un piede per terra e tenendo la moto con una mano.Con l'altra si afferra il pacco e lo stringe riempendosi la mano.Sta dicendo qualcosa che non afferro.Abbassi il finestrino; ti conosco molto bene, hai voglia di sentire i suoi commenti, i complimenti e quelli che, per lui, sono insulti.Ti fissa dritto negli occhi.Verde!Scivoliamo di nuovo nel traffico.Senti le dita stringere e allentare la presa alla tua coscia.Ho paura per il ragazzo che, appaiato a noi, segue più attentamente la mia mano fra le tue cosce che il traffico.Tendo la mano e ti carezzo le tette.So quanto lo adori. So quanto ami quando li stringo e li spremo con le mie forti mani.Il mio sguardo viaggia fra te e il giovane della moto.La mia mano scende lenta fino al tuo bacino.Le tue cosce aperte mi invitano toccarti.Sapienti le dita passeggiano e penetrano le grandi labbra.Impertinenti slittano dentro.Che porca che sei! Senti l'orgasmo già prossimo mentre abbandoni il capo al finestrino.Ancora un semaforo.Il giovanotto della moto si affianca alla macchina.Senti più chiara la sua voce che, oltre ai complimenti, esterna i suoi più indecenti ed osceni desideri.Ha un accento meridionale che non sai.Lo sento, l'eccitazione sale alle stelle.Le labbra della tua fica pulsano.Lascio il traffico del centro alle nostre spalle e imbocco una strada quasi deserta e poco ...
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