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pipì (ed altro) confidenze dal web3
Data: 28/05/2020, Categorie: Altro, Autore: robertino48
... casa!!!!!!!!!!!!!!! Ormai ero al limite! Dopo qualche minuto che rovistavo dentro la borsa,ecco la chiave..non appena la infilo nella serratura..comincio a sentire una cosa calda che scendeva alle gambe fino alle caviglie..lentamente,lentamente..più cercavo di trattenermi più pipì scendeva, più stringevo le gambe e peggio era..in quegli istanti non sapevo se urlare,se mettemi a ridere,se piangere..Mizzica il tempo di correre in bagno che ho marcato tutto il corridoio meglio di un felino! Ricordo ancora mio padre che appena mi ha visto sfrecciare dal corridoio "ma che cazz...""SBAM" la porta del bagno chiusa, ma...era troppo tardi!Una roba incredibile! INCREDIBILE!Non mi era mai capitato!dimenticavo,avrò avuto 23 o 24 anni.."(da Yahoo Answer)Da Yahoo Answers, ecco la risposta di una ragazza: Mi è successo una volta quando avevo 18 anni.Il mio ragazzo mi era venuto a prendere all' uscita di scuola, e potevamo stare insieme solo per due ore e mezzo, dato che mio padre non voleva nemmeno che lo frequentassi.Avevamo deciso di andare al parco per stare un po� da soli.Già all�uscita da scuola mi scappava la pipi, ma questo è normale visto che a scuola non la faccio mai perché i bagni fanno schifo e comunque ero sempre riuscita a tenerla, almeno fino a quando arrivavo a casa, e lì la prima cosa che facevo era correre in bagno a liberare la mia vescica, che ormai si era abituata ai miei orari: 6.30 al mattino e 14.30 al pomeriggio (casa mia dista dalla scuola circa mezz�ora di ...
... autobus).Ma quel giorno non potevo tornare a casa subito, per cui ho dovuto tenerla molto più tempo.Al parco ci si siamo seduti su una panchina e abbiamo incominciato a baciarci. Io facevo un po� di fatica a lasciarmi andare, perché la pipì mi scappava sempre di più-Dopo un�ora la vescica era già al limite e al mio ragazzo dissi che dovevo farla e lui mi confessò che gli scappava anche a lui e propose di andarla a fare dietro un albero, non pensando che c'era una marea di persone. Io ho detto che non se lo sognasse nemmeno.Dopo la sua idea idiota decisi di tenerla tanto pensavo di potercela fare, "in fondo sono sempre riuscita a tenerla�. Solo che mancava ancora un�ora e mezza prima che mi riportasse a casa e questo poteva diventare un problema.Io cercavo di resistere perché sapevo che poi lo avrei rivisto solo dopo una settimana.Vedevo che anche lui era un po� a disagio, e a un certo punto rise anche dicendo che era una strana sensazione abbracciarsi e baciarsi sapendo che a tutti e due scappava la pipì.In un certo senso era anche eccitante, e questo per lui era un aiuto, mentre per me era un motivo in più di difficoltà, perché se mi distraevo mi scappava più.Non so come ho fatto a resistere per tutto quel tempo.Arrivato l'orario di riavviarsi a casa, calcolando che per fare il tragitto fino a casa mia ci voleva mezz' ora, credevo di stare per scoppiare. Ero disperata dalla pressione interna sempre più insopportabile.Arrivati davanti al mio cancello, non feci in tempo a tirare ...