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La coppia - parte 2
Data: 30/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: foxtied
Per diverso tempo proseguono con le sevizie, avendo riacceso lo stimolatore elettrico mi arrivano scosse intervallate a caso, bacchettate sulle piante dei piedi e sui capezzoli morsettati, pratica che eccita molto lei, mentre lui credo che non veda l’ora di mettermelo dentro la bocca, a giudicare da come si masturba. Poi si fermano, al comando di lei… “Prendi il narcotico, addormentiamolo ora…” Lui apre un cassetto e ne estrae una boccetta con un panno bianco che imbeve per bene: “Ti leghiamo in un altro modo caro, se ora dormi è meglio… al risveglio ci divertiremo molto”. Mi preme il panno sulla bocca serrata dal bavaglio e sul naso: l’odore intenso del narcotico mi stordisce subito e in pochi istanti perdo conoscenza. Non so quanto tempo sia passato, ma quando riprendo lentamente i sensi mi rendo pian piano conto della situazione: i polsi sono legati uniti e tirati verso la base del letto e anche le braccia sono ben legate, unite sopra e sotto i gomiti; sono praticamente sulle ginocchia, le gambe larghe con l’addome rialzato da una sorta di cuscino a cubo e le braccia che mi passano sotto la pancia; le caviglie sono legate ai lati del letto, mentre le gambe, sopra le ginocchia, sono tirate verso la testiera. Ho un cappio attorno al collo, ancora non fissato, e ovviamente un dildo ben piantato nel culo, con testicoli e pene legati molto strettamente, coadiuvati da un vibrostimolatore applicato alla sacca scrotale e alla base del pene. Mi hanno messo un bavaglio ad ...
... anello molto grande, ho la bocca spalancate da non poter articolare suoni, nonché una quantità di saliva che ne fuoriesce copiosamente. Con la coda dell’occhio vedo lei che indossa un dildo, uno strap-on, di dimensioni ragguardevoli e inizio ad immaginare cosa mi aspetta: “Caro, ora ti scopo per bene, mentre mio marito si soddisfa con la tua bocca… non agitarti troppo, perché ora ti blocco il collo e se ti muovi troppo potresti strangolarti. Fai il bravo e andrà tutto bene…” Sento la corda intorno al collo stringersi mentre la tira indietro per bloccarla alle corde che mi avvolgono il petto e scendono tra le gambe: sono costretto ad alzare la testa e inarcarmi all’indietro. Lei si posiziona sul letto dietro di me, mentre il marito si siede proprio davanti al mio viso, con il pene eretto in mano… mi infila due dita in bocca, attraverso l’anello, mi palpa la lingua mentre sento che lei mi sfila il plug anale e con le dita mi allarga le natiche. Sono praticamente incaprettato e a bocca spalancata. Il dildo dello strap-on inizia a farsi strada e a penetrarmi mentre guardo lui che si scopre il glande, con uno sguardo infoiato di chi sta facendo qualcosa che ha sempre desiderato… me lo spinge dentro la bocca attraverso l’anello e al contempo lo sento emettere un respiro eccitato di piacere. A questo punto lei spinge il dildo dentro con forza, avrei voluto urlare ma il bavaglio e il pene del marito che ho in bocca me lo impediscono: “Stai riprendendo vero?” dice lui alla moglie… ...