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La collega di lavoro
Data: 03/06/2020, Categorie: Etero Autore: passepartout
... Le infilai la lingua in bocca con forza, trovai subito la sua, umida e con un sapore di caramello, le mie mani strinsero prima i piccoli seni e poi scendendo lungo il ventre piatto raggiunsero il sottile strato di stoffa che copriva la vulva eccitata, lo strappai e cominciai a strofinare l’enorme clitoride che trovai sotto le lunghe dita, lo sentivo gonfiare a dismisura, infilai tre dita nella fessura bagnata e fradicia di succhi vaginali, Stefania mugolò come una cagna in calore, mentre con le mani afferrava il mio membro gonfio e pulsante di piacere, si piegò su di lui, disegnando uno straordinario 69, così mentre le mie labbra e la mia lingua affondavano nella sua matassa di peli neri e bagnati per arrivare alla morbida e calda carne della fica, la sua bocca suggeva il mio cazzo con maestria e gusto, la lingua lambiva per intero la lunghezza della mia asta e si soffermava con insistenza sulla mia cappella, rossa e gonfia, succhiandola con avidità. Sentivo che stavo per scoppiare, così la girai alla pecorina e con un colpo solo affondai nella sua fica bollente, gli umori consentirono una penetrazione facile e il mio pistone di carne saliva e scendeva lungo il sensibile cilindro di Stefania, stantuffavo tenendola per le spalle, vedevo il suo buco del culo vicino a quello da dove entravo e uscivo, così approfittando della lubrificazione della quale godevo, sfilai il cazzo dalla sua fica e rapidamente la penetrai nel culo, Stefania ebbe un sussulto ma non doveva essere la prima volta, infatti, dopo qualche secondo di sorpresa cominciò ad accompagnare il mio movimento, godendoselo fino in fondo, prima di venire la sentii gemere di piacere poi la mia sborra bollente e vischiosa le riempì le viscere. Prima di rivestirmi mi ripulì con la lingua dalle ultime gocce di sperma, la ringraziai per avermi fatto usare il pc e le diedi appuntamento per l’indomani al lavoro.