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Triangolo uomo-uomo-donna - seconda parte.
Data: 04/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
Triangolo MMF – Seconda parte. L’uomo che mi amava. _________________________ Passai il sabato riposando e la domenica giocando a golf. Il lunedì tornai in ufficio con una certa curiosità - Ragazzi, buon inizio di settimana. – Dissi ironico, sapendo che il lunedì è un brutto giorno per tutti i lavoratori. Non ricordo se risposero. Roberta però, come sempre, mi seguì in ufficio a organizzarsi il lavoro confrontandosi con me. - Come è andata avanti? – Le chiesi con noncuranza. Lei mi restituì le chiavi. - E’ andata avanti ancora un po’, - ammise. – Adesso penserai che sono una troia, vero? - Sì, certo. Sei una troia. Ci rimase male e si avvicinò a me seria. - Dimmi che scherzi. - Sì, scherzo. – Risposi sorridendo. – Ti voglio bene. - Meno male, - disse facendo un profondo respiro.- Non vorrei perderti per nessuna ragione al mondo. - Ah sì? Vediamo se è vero. Mi abbassai e l’accarezzai sotto le gonne. Non portava le mutandine. - Ehi, non vale! – dissi. – Vuoi ottenere la mia benevolenza! Sorrise e si lasciò toccare divertita di avermi stupito. - Mettiamoci a lavorare, mi disse. Ti racconto tutto a ora di pranzo. Verso l’una e mezza stavo seduto in centro al divano del mio ufficio, con lei che camminava parlandomi. - Io ne ho approfittato – disse misurando le parole - e me lo sono fatto finché ha funzionato. - Hai fatto bene. - Mi consideri sempre un troia? - Sì. - Daiii! - Ha ha! Vuoi tenertelo? - ...
... No. E non vuole neanche lui una relazione. Tutti due vogliamo te. - Dimmi che scherzi… - Senti, - disse venendomi a leccare l’orecchio. – E’ te che amo. - Sai che non è vero. - Sei il mio mentore, il mio capo. Il padrone… La persona con la quale riesco a realizzarmi sul lavoro come non era mai capitato prima. E col tuo sesso mi pare di volare vicino al sole. - La stessa cosa posso dirla di te. Ma questo non è amore, - sorrisi. - E neanche un calesse. - Voglio dire che quando mi vieni in bocca mi sento privilegiata, quando mi chiavi mi sento amata, quando mi inculi mi sento di tua proprietà. - Dio mio, - le dissi avvicinandomi a lei. - Che belle parole… Speriamo che almeno in parte siano vere. - Lui, invece, Mirko, - continuò allontanandosi - sono io che possiedo lui. Io sono la sua padrona e lui è il mio schiavo. - E non ti va bene questo? - Ne abbiamo parlato. Entrambi vogliamo te. - Anche io gradisco essere con voi. - Senza di te io e lui non ci attiriamo. Ci piace essere guardati e appartenere a te. - E’ bello sentirvelo dire. - Anche lui vuole appartenere a te. - Cioè? - Vuole sbocchinarti, vuole che lo inculi, che lo frusti, ecc. - Dai smettila. - No, lo hai conquistato anche se è etero. La dominazione è trasversale. - Era l’ultima cosa che volevo. - Beh, siamo tuoi entrambi. Senza di te io e lui non ci incontriamo più. - Non lo inculerò mai. - Peccato, - sorrise maliziosa. - Mi sarebbe piaciuto vedervi. ...