1. Dal diario di Marjka W. Hostess di terra. Orgia in direzione


    Data: 09/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Tibet

    Giugno, Anche oggi è un giorno che ho una fame di sesso insaziabile. Che voglia di scopare! Di avere un grosso cazzo fra le cosce che spinge prepotente e che mi sfonda. Ho una voglia di godere da non vederci. Anzi… dalla fame ho proprio delle visioni, vedo cazzi duri dappertutto, cazzi che volano per l’aria come rondini. Ma ho anche constatato che e' una giornata destinata a complicarsi. Quanti segni premonitori! Troppi e significativi! Intanto la notte. Il mio uomo diventato pigro. Una volta giocava con la mia sensualità come un gatto gioca con il topo. Mi prendeva e mi faceva salire la scala della passione per poi farmi mancare il sostegno e farmi precipitare nel vuoto, ah… che sensazione! Libidine pura! Ora? Vorrebbe cavarsela con una scopata in fretta per poi tornarsene ai cazzi suoi. Eh... no... bello! Con me ti devi impegnare. Oppure fai le valigie. Su! O mi scopi come si deve o… smammi! Questa notte volevo godere con il culo. La voglia di essere posseduta lì e di godere della penetrazione era fortissima. Volevo una cosa violenta e prolungata. Sentire male e godere di questo. Lui? Ci prova il bastardo, è vero che nonostante tutto il mio buco è ancora stretto... ma questo infame che fa? Ci prova, lo appoggia, spinge e non riesce e subito me lo rimette in fica e mi scopa lì. Ma chi vuole questo? Mi devi INCULAREEEE...! Cerco di levarmelo di dosso ma lui mi tiene stretta e non vuole levarsi. Cornuto! Schifoso! Poi? Parto in ritardo per andare all'aeroporto. Ho fretta. Mi ...
    ... fanno incazzare per strada quei deficienti maschi imbranati. Ti guardano con quell'aria bovina, ma datevi una mossa... rimbambiti! Che volete? Chi vi vuole? Arrivo all'aeroporto. Parcheggio. Metto la macchina nei posti riservati ai dirigenti, in quello di uno che conosco. Che mi dica qualcosa quella sanguisuga che lo metto a posto io! Gli ricordo i pompini che gli ho fatto nel suo ufficio e magari gli ricordo anche che è sposato. Stronzo! Nel mio ufficio c’è la solita gente di merda, le colleghe sfiorite anticipatamente in piena menopausa anticipata e conclamata che come saluto mi uccidono con le loro occhiate malefiche, cosa che io ricambio con gli interessi. Poi il lumacone, quanto sei fesso... penso, ma non immagini che potresti scoparmi in archivio? O nel cesso? O sulle scale di emergenza? Goderesti come non mai! Come un riccio! Niente! E’ refrattario. Le streghe mi hanno messo sul tavolo un pacco di incartamenti, forse vogliono che sbrighi quelle pratiche, queste sono davvero sceme! Prendo il pacco e lo rimetto sul tavolo di quella più vicina con aria incazzata, non ha il coraggio di replicare, ringraziate che non ve lo butto dalla finestra. Vado in gabinetto e controllo il trucco. Solo a guardarmi mi eccito. Mi piaccio! Sono innamorata di me stessa e per dimostrarmelo decido di godere lì e con calma. Mi tolgo la divisa, la blusa, il foulard, il reggiseno, ah... che splendore le mie tette! Sode, alte, i capezzoli duri! Mi accarezzo a lungo mentre sento che sotto mi si ...
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