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La condomina
Data: 11/06/2020, Categorie: Etero Autore: appacioppa
... tirandomi verso di lei un po' più velocemente. La sua paura comincia ad essere contagiosa perché iniziamo entrambi ad ansimare come se stessimo perdendo il controllo. In un batter d'occhio i miei pantaloni scivolano giù per terra mentre la sua mini si alza lasciando alla mia mano la possibilità di percepire lo slip che indossa e che si sta bagnando.A quel punto lei comincia a baciarmi con passione, la sua lingua si infila nella mia bocca andando a cercare la mia lingua che non aspettava altro; me la prende, la mozzica un po' e poi se la succhia in bocca. Sembra che mi stia facendo un pompino alla lingua. Intanto la mia mano ha spostato lo slip e comincia ad ispezionare la sua fichetta fradicia e le infilo due dita dentro. Un gridolino mi comunica che il gesto è tanto gradito che ad un certo punto lei si stacca dalla mia bocca e mi sussurra in un orecchio: "Ti prego, scopami". Non me lo faccio ripetere una seconda volta e mettendo le mani sul suo culo la sollevo da terra appoggiandola su un lato dell'ascensore. Le sue gambe si avvinghiano sui miei fianchi e il mio cazzo, al buio, la penetra immediatamente. Il respiro affannoso lascia spazio a piccoli gridolini di piacere, mi muovo dentro di lei stantuffandola piano piano per farle sentire la lunghezza della mia asta mentre con le dita gioco col buco del suo culo.La voglia di incularmela è tanta e le metto un dito dentro, sembrava non aspettare altro perché stringe le chiappe come se volesse risucchiarselo dentro. Io ormai ...
... non resisto più e comincio ad aumentare il ritmo della scopata così che all'improvviso un lampo esplode dentro l'ascensore tanto da non riuscire a trattenere un grido di paura. La luce arriva subito e contemporaneamente io le sborro nella fica schizzando ripetutamente tre o quattro volte.Dopo la signora Barbaglia mi ringrazia per averla sostenuta in un momento di sconforto e paura. L'ascensore riprende la corsa come se nulla fosse successo. Io arrivo al mio 4° piano, la saluto come sempre, le porte si richiudono e la vita riprende normalmente. Credo di aver avuto paura anche io dentro l'ascensore e solo ora lo ammetto perché mi rendo conto di essere bagnato nei boxer. Quasi come se mi fossi fatta la pipì addosso, invece è solo il frutto del nostro piacere.Poi mi sono rivisto con lei il pomeriggio dopo, sapevo che non c'era il marito a casa, e sono andato a bussare alla sua porta, con la scusa di sapere come stava, dopo l'esperienza del giorno prima.Lei era in una vestaglia trasparente che lasciava vedere tutto, davanti, dietro, di lato ecc. Mi prende per mano e mi dice!;"Sai !;ho avuto molta paura ieri, e sono ancora molto impaurita!; non ci crederai ma la tua compagnia mi ha giovato molto!;." E nel dirlo mi tira a sé con forza. Io non perdo tempo, la sollevo di peso, la porto sul suo letto matrimoniale, mi sfilo l'arnese e glielo piazzo davanti al naso!;. Lei sembra impazzita e inizia a sukkiare come un neonato fa con la tetta della mamma, avidamente!;.. Io sono in tiro e le ...