-
Home
Data: 13/06/2020, Categorie: Etero Autore: PuntadiDiamante
"Che cosa ti prende?" - mi voltai a guardarla,incuriosito"Niente" - rispose in fretta"Sei diversa da poco fa" - continuai io"No amore davvero"Mi guardava negli occhi senza nessun esitazione, fiera come al solitoQuesta era una delle tante cose che amavo di leiNon abbassava mai lo sguardo per primaOgni tanto la provocavo, cercavo a tutti i costi di farla cedere ma lei resisteva finchè alla fine, non li abbassavo ioAllora ridevamo entrambi e il gioco finiva liOra però stava mentendo, lo sapevoMi era parso quasi di sentirlo il brivido che le aveva percorso la schienaMa insistere sarebbe stato come scontrarsi contro un muro in picchiata... un suicidioNon ci provai neanche, non avevo voglia di litigare"Ok allora andiamo"Lei annui soltanto mentre io ripresi a guardare la strada, guidando tranquilloOgni tanto la spiavo dallo specchietto: guardava fuori, assortaEra troppo distante anche per accorgersi che la stavo spiando e questo la diceva lungaQueste situazioni si presentavano con una cadenza regolare ormaiAll'inizio non dicevo niente, pensavo che avesse qualche problema al lavoro o qualcosa di simile quindi sopportavoMa col tempo, quando vidi che anzichè diminuire,aumentavano, cominciai a preoccuparmiArrivai a pensare di tutto: che non mi amasse più,che si fosse stufata di me, che avesse un altro,che mi avesse traditoMa non c'era nessun segnale che me lo confermasse,anziTolti questi momenti, eravamo più uniti che maiNei suoi sguardi c'era l' amore di sempre però c'erano anche volte ...
... in cui mi guardava e sembrava cercasse di ancorarsi a meQuesto mi faceva sentire importante e ne ero orgoglioso ma non mi piaceva il perchè lo stesse facendo; qualcosa dentro di lei si stava sgretolando ed io avevo paura degli effetti che avrebbe avuto su di noi,qualunque cosa fosseAbbassai un pò il volume della radio e poi appoggiai la mano sul suo ginocchioLei mi guardò alcuni minuti poi mi sorrise,rilassata"Sei bellissima"Si avvicinò per darmi un bacio poi si rimise comoda e dormì per il resto del viaggioArrivammo a notte inoltrataLa temperatura si era alzata di parecchi gradiIo ero abbastanza coperto, lei indossava soltanto un vestito leggeroPerò il cielo era magnificoScesi dalla macchina per aprire il vecchio cancello in ferro e parcheggiai all'interno, a pochi metri dalla porta pensando di farle prendere meno freddoLei aprì gli occhi mentre scaricavo i bagagli"Siamo arrivati"Aveva ancora il tono impastato dal sonno ma non si capiva se la sua fosse una domanda o un'affermazioneDecisi di prenderla un pò in giro"No amore stai sognando e io sono soltanto un riflessoIn realtà dobbiamo ancora partire ma desideri così tanto stare con me che..." - cominciai a sorridere mentre il suo sguardo passava dall'attento al curioso e poi al divertito.Il suo volto si allargò in un sorriso"Ah si? - era di nuovo gioia - Se è un sogno posso scendere dalla macchina,togliermi il vestito e tuffarmi in piscina senza sentire freddo" - mi guardava,sfidandomi"Prova,in fondo il sogno è tuo -lasciai ...