-
Il presunto etero
Data: 15/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: riservatissimo1979
Non adoro i racconti di fantasia e anche questo è un fatto realmente accaduto neanche troppo tempo fa. Come già detto, vivo in una tranquilla cittadina di provincia dove tutto sommato si vive piuttosto bene e la qualità dei rapporti è ottimale. Nonostante la provincia ritengo che la mentalità e l'apertura all'innovazione sia molto buona e non è un caso che comunque il mondo gay non è complessivamente stigmatizzato ma molti ragazzi e ragazze sono integrate e accettati/e (talvolta esaltati/e). C'è una festa in questa cittadina, normalmente a febbraio o marzo, che è la festa più sentita e di cui San Gavino è certamente la madre di tutti i più bei carnevali del Sud Sardegna. Le persone che sfilano in questo carnevale sono migliaia e altrettanto importante è la presenza di pubblico che viene a vedere la manifestazione da tutta la Sardegna. In quest'occasione si sa, vuoi l'alcool, vuoi la musica succede sempre che molte coppie scoppiano, ci sono molti rapporti occasionali e tantissime provocazioni trasgressive. Come ogni anno, decisi di iscrivermi al carnevale e aspettavo da tempo quel giorno, lo aspettavo con ansia perchè sapevo che mi sarei divertito. Inoltre per la prima volta dopo anni, la mia ragazza non poteva partecipare e dunque avrei partecipato con tutti i miei amici.... nella testa non vi nego che ero eccitatissimo e non vedevo l'ora di entrare nella mischia libero e senza pensieri/controlli da parte della mia ragazza. La sfilata come ogni anno è iniziata verso le 15.00 ...
... ma l'inizio è sempre molto lento, le occasioni migliori per conoscere nuove persone, grazie al contributo di un pò d'alcool arrivano normalmente con il calar del buio... Infatti verso le 18.30 ero già alticcio, come del resto più della metà delle persone che sfilavano, e facevo amicizia con tutti e come in una grande serata tra amici si ballava e si cantava tra le strade sotto la musica del proprio carro. La musica e l'animazione del nostro carro attirava tanta gente degli altri carri. Ad un certo punto un ragazzo, che dal costume ho capito essere di un altro carro di un paese limitrofo, mi porge una birra e mi abbraccia di punto in bianco. Era un pò alticcio e si vedeva.... Io comunque accetto la birra e lo guardo attentamente scoprendo che era un bono da paura: capelli neri ingelatinati , barbetta leggera, alto 180 e circa 80 chili di piacere massiccio, si intravvedeva anche una pacco non indifferente visto le curve che si vedevano tra i vestiti. Come spesso accade per carnevale le persone si conoscono e ballano tra loro come se si conoscessero da anni. Con lui stava succedendo la stessa cosa, con la differenza che io appena mi sono reso conto che era un bono fa paura, complice l'assenza della mia compagna e la voglia matta di divertirmi, non volevo ballare con lui ma volevo trombare con lui senza mezzi termini. Ovviamente non sono sputtanato e dunque in occasioni come queste cerco sempre di far fare il primo passo agli altri. Ma quella volta non so per quale motivo ma ...