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Le riflessioni erotiche di Sandra. Il mio secondo uomo.
Data: 16/06/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet
... negato. Ora pompini e leccate di fica sono di routine, scopiamo a ripetizione, prendo l'anticoncezionale, ma gli faccio credere che seguo il metodo Ogino-Knaus e che stiamo scopando solo nei giorni sicuramente non fertili, lui ci crede. Gli dico che sto entrando nel periodo pericoloso e non possiamo scopare. Non gliela do ma contemporaneamente lo eccito, lo tocco, lo lecco, ma senza dargli soddisfazione, alla fine è infoiato al massimo. Naturalmente non parlo dei preservativi che lui ancora li ritiene contrari al suo credo. Io lo voglio nel sedere e mi preparo, in bagno mi lavo inserendo le dita fino a dove mi è possibile e mi lubrifico bene con la vaselina che ho portato. Mi distendo sul letto… a gambe larghe, mi metto un cuscino sotto le natiche, vieni gli dico, ho voglia di giocare con il tuo cazzone! Si mette fra le mie gambe, si appoggia sulle braccia distese, alzo le gambe piegate fino a premerle sul petto, sono tutta aperta, prendo in mano la sua asta… e la strofino forte sul clitoride, si… così… bravo… gli dico, mi fai godere, poi mi distendo sul fianco, lui dietro di me… alzo la gamba, tengo sempre la sua asta in mano, gli dico… appoggialo solo, mi metto la sua cappella sulla vagina, si, così… ma non spingere, non voglio che me lo metti dentro, intanto lo bagno dei miei umori, poi lo strofino su tutto il solco aperto, sul tratto perineo e sul buchetto, passo e ripasso il tutto, infine è pronto e lo porto fino a posizionarlo sul fiore chiuso, spingo e sento la ...
... cappella premere, lascio l’asta e con la mano prendo a tirare i suoi glutei verso di me, ora lui d’istinto preme con forza e entra favorito dalla vaselina e dalla mia spinta… Quando è ben dentro e comincia a montarmi, prendo a lamentarmi... No… ma cosa mi stai facendo, non voglio che me lo metti lì, mi fai male, ma ormai lui è partito e non può tornare indietro e sto ben attenta a dirgli di toglierlo, anzi lo tengo ben stretto! Non si sa mai che gli vengano scrupoli! Mi fa male, ma voglio che lui prenda piacere dal mio sedere, per me è più un piacere psicologico, voglio che sia il primo uomo a riempirmi l’intestino con il suo seme, il primo a rompermi il culo… Dolore ne provo ancora ma sta passando e ora vorrei che mi facesse alla pecorina, comincio a sentire piacere dal suo sbattere. Porto la mano sul clitoride e mi tocco… Lui si agita, grugnisce, sento il suo seme, si abbatte esausto. Metto una mano sul buchino e corro in bagno. Il suo liquido mi ha fatto l’effetto di un clistere e mi libero sulla tazza con uno scroscio. Mi lavo e torno da lui, vigliacco… gli dico, mi hai fatto male… me l’hai messo nel sedere. Mi guarda più soddisfatto che dispiaciuto, più tardi mi chiederà se mi fa male, io gli dirò di si… e mi farò leccare il buco. Ormai l’ho cucinato al punto giusto! Glielo darò ancora? Si… e con una certa frequenza e sarà lui a chiedermelo e glielo concederò come un dono, con un aria di… non voglio… ma se ti dà tanto piacere! Parliamo e decidiamo che è meglio che prenda ...