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Il baro: un ragazzo che merita una punizione
Data: 18/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: MaturoMi
... pensato “stavolta ti faccio secco” e ho rilanciato a mia volta. Gli amici han subito lasciato, ma il tipo ha di nuovo rilanciato. Siamo arrivati ad un piatto di circa 400 Euro, altissimo per i nostri standard, mai giochiamo così forte. Si arriva al momento del giudizio finale e io sfodero con soddisfazione il mio poker di Jack, ma il sorriso mi si spegne quando vedo il tipetto tirare fuori un poker di Re e arraffare tutti i soldi. Mi è montata l’incazzatura, poi come in un lampo ricordo che proprio all’inizio della partita era stato scartato un Re di picche, vuoi vedere che il tipo ha barato ho pensato. Ho iniziato a urlare agli amici, l’abbiamo immobilizzato mentre lui urlava la sua innocenza e…da sotto il pullover è cascato un altro Re che teneva nascosto. A questo punto mi è parso tutto chiaro. All’inizio il tipo aveva insistito per giocare con le sue carte (che erano nuove) mentre le nostre erano vecchie e consunte. Era chiaro!! Aveva barato alla grande. Ci siamo incazzati da morire, anche gli altri amici con me, volevamo indietro i nostri soldi. Ma il tipo faceva resistenza e si è messo ad urlare come un pazzo. “questo sveglia tutto il palazzo è passata mezzanotte ho detto” e poi con gli amici lo abbiamo immobilizzato. Mi sono ricordato che lì accanto giaceva ancora la borsa che uso quando gioco a calcio, c’erano ancora dentro le mie cose sporche. Mentre gli amici li tenevano stretto, ho tirato fuori i miei calzettoni puzzolenti, li ho legati assieme e glieli ho ...
... cacciati in bocca come un bavaglio. Almeno così non poteva svegliare tutto il condominio. Poi con l’aiuto degli amici gli ho legato le mani con la tovaglia, e poi gli abbiamo legato una gamba al calorifero. Finalmente immobilizzato l’abbiamo perquisito: come immaginavamo era pieno di carte utili per barare. Un amico ha detto “dai prendiamo dal portafoglio quanto ci deve” e così abbiamo fatto. Si era fatto tardissimo. “dai sleghiamolo che domani si lavora” ha detto un amico ma io ho risposto “andate pure se volete, lo slego io, voglio fare due chiacchiere con questo tipo”. Siamo rimasti soli io e lui, e lui era del tutto immobilizzato e imbavagliato. “adesso ti aspetta la punizione che hai meritato” ho detto e lui mi ha guardato con una faccia preoccupata. “vero che vuoi la mia punizione?” ho detto. Lui ha tentato di liberarsi mentre faceva no no no con la testa. “E invece si” ho detto io “sino a quando non sarai d’accordo con me la punizione procederà” Gli ho slacciato i jeans facendoli cadere alle caviglie, stavolta era molto preoccupato. Gli ho calato le mutande, bianche aderenti ultima moda, e ho scoperto il suo culetto, bello sodo come immaginavo, bianco candido mentre lui era abbronzato e la linea dell’abbronzatura faceva risultare quel culo a mandolino. Mi sono sfilato la cintura dei calzoni e slash, slash, slash, ho iniziato a cinghiarlo per bene. Si dimenava e la cosa mi eccitava di più. Il rumore del cuoio della cinta su quel bel culetto mi mandava in ...