1. Agosto in caserma


    Data: 22/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: tanganica

    ... sborrare e dopo avermi fatto mettere di nuovo in posizione continuò e con pochi ed assestati colpi a penetrarmi entrando il cazzo tutto dentro al mio culo, i muscoli dell’ano si dilatavano e si allargavano per fare passare ed accogliere con immenso piacere quella maestosa “mazza”. Io avevo già goduto e potevo dedicarmi completamente al piacere del suo cazzo, adesso dovevo dimostrargli la maestria oltre della mia bocca anche del culo e chi mi ha conosciuto sapeva che anche con culo ero in grado di far rimanere sempre duro un cazzo durante la penetrazione. Mi rilassai concentrandomi sui movimenti che imprimeva al suo uccello quando mi inculava e seguendo questi movimenti mettevo in funzione in muscoli dello sfintere stringendoli sul cazzo che traeva piacere nel trovarsi la strada ristretta. Questo modo di penetrazione gli era sconosciuto ma gli piaceva sempre più, lo sentivo anch'io dalla durezza del cazzo che scivolava avanti e indietro. Gli piaceva sfondarmi il culo e scoparmi con colpi sempre più forti che alla fine come quando si apre un idrante produssero una copiosa e calda sborrata che inondò il mio intestino, Godetti anch'io, rimanemmo sulla branda in quella posizione fino a quando sentì ammosciarsi il suo cazzo dentro il culo, poi ci girammo e mi disse " Non avrei mai creduto che mi sarebbe piaciuto scopare un gay, ma devo riconoscere che i pompini che mi hai fatto non li avevo mai provati, era come sentirsi succhiato e tirato oltre al cazzo anche i coglioni e poi ...
    ... quel buco di culo fotteva meglio di una bella fica femminile " Queste parole non potevano che farmi piacere anche se il vero piacere ce l'avevo dentro il culo con la sua sborra che scendendo mi rinfrescava il buca dal bruciore di quella scopata. Quella notte non essendoci nessuno in camerata venne a trovarmi nel mio letto dicendomi di volerlo fare ancora, naturalmente non mi rifiutai prima lo feci impazzire con il mio pompino poi scopammo variando tantissime posizioni, addirittura lo feci distendere sulla branda ed io mi sedetti sopra il suo cazzo infilandolo dentro al mio culo e scopandolo senza che lui muovesse un solo muscolo: lo feci impazzire dal godimento poiché lo sentii gemere e sborrare dentro copiosamente. Di tutto quello che era successo quel giorno rimase tutto fra noi e le cose proseguirono come prima, ma sia io che lui cercavamo tutte le occasioni possibili almeno per fare un pompino che lui gradiva tantissimo. Era difficile rimanere soli ed altrettanto trovare un posticino tranquillo e sicuro, la paura d’essere scoperti ci lasciava spesso l’amaro in bocca; talvolta entravamo in uno sgabuzzino buio quando la maggior parte dei commilitoni dormivano, qui velocemente riuscivamo a concludere o un pompino con l’ingoio, oppure una scopata meravigliosa che ci faceva godere entrambi in modo totale. Quelli che all'inizio consideravo come dodici mesi di sofferenza alla fine per alcuni mesi sono stati mesi di piacere
    
    P:S. se anche questo racconto vi è piaciuto sarebbe per ...