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Alessia: come neanche le svedesi in erasmus
Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: LaDroga
Avete presente quelle tipe che quando siete alle medie voi siete ancora a giocare con i Transformers e loro sono già a truccarsi e a parlare di fidanzati e fidanzatini? Generalmente rientrano nel fortunato gruppo delle più carine della classe e sono quelle che si ritroveranno, negli anni successivi, a bruciare tutte le tappe: primo bacio a 12 anni, petting a 13, sesso a 14, anello di fidanzamento a 19, matrimonio a 21 e primo figlio a 23. L’orgoglio di essere le prime, la soddisfazione di sentirsi realizzate e il piacere di aver terminato il complicato puzzle della vita di coppia mentre gli altri sono ancora lì che si arrabattano con i pezzi in mano. Questo ovviamente fino al giorno del divorzio. Dopo più o meno vent’anni infatti succede che un mattino si guardano allo specchio e scoprono che la pelle del viso non è più la stessa di quando ne avevano 20, che il seno è iniziato a cadere e, soprattutto, che il principe azzurro che hanno sposato ha passato le ultime domeniche non a giocare a calcetto ma a sbattersi la barista 18enne del bar del circolo sportivo. Immaginate il dramma: non solo aver sacrificato i migliori anni della propria vita con uno stronzo ma per giunta ritrovarsi sole a 40+ anni. E in un corpo di 40+ anni. A questo punto generalmente si aprono due possibilità: 1- sprofondare nella depressione 2- soccombere ad una fame di cazzo che neanche una studentessa svedese in erasmus Alessia rientra nella seconda categoria. Conosciuta per caso un locale della mia ...
... città, mi viene presentata da una mia amica come “Lei è una grande appassionata di musica, proprio come te”. Suona bene come inizio. E, cazzo, è anche piuttosto carina: piccolina, un bel viso un po’ francese, grandi occhi blu, denti bianchissimi da pubblicità, seno abbondante. Non riesco a vederle il culo da dietro il bancone ma dal fisico in generale promette più che bene. Mi dicono che da due anni è divorziata e con una bambina a carico. Più tardi ci troviamo a fumare una canna fuori sul retro. E’ dicembre e da queste parti fa un freddo cane per cui siamo costretti a parlare attraverso le sciarpe che ci coprono parte del viso. Ad ascoltarla si racconta come una persona molto seria ed estremamente sicura sulle sue esigenze. “Non certo una di quelle cagnette ventenni che ti porti a letto al primo appuntamento” ci tiene a distinguersi. No lei no, lei è una persona che sa bene che genere di uomo vuole: un uomo serio e responsabile ma anche sensibile e premuroso e anche dolce anche sexy e anche non troppo basso e anche non troppo alto e anche non spiantato e anche che due palle. “Cerco cose serie, non situazioni da una botta e via” mi spiega. Certo. Due ore più tardi sono in piedi nella sua camera da letto appoggiato al comodino che le sto sfondando il culo mentre la figlia guarda Masha e Orso nell’altra stanza. Che poi io stavo per sbattermela da davanti ma lei, ancora prima di infilarlo, mi ha fermato e si è girata: “No aspetta, voglio che mi scopi dietro.” Sul comodino spicca una ...