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Mica male
Data: 26/06/2020, Categorie: Etero Autore: Dario_
... lo ero anche io. le risposi complimentandomi per la sua bellezza rassicurandola ancora si stare tranquilla. a quel punto disse: io voglio capire. ci sono tante belle ragazze quì e lui pensa alla madre che non è nemmeno una piuma. scherzando risposi: beh allora tu pensa ai ragazzi più giovani e siete pari. ci pensò sù e mi propose di guardare un video insieme. non so per quale fottuto motivo me lo chiese. davvero volevo andare via di lì. dovevo segarmi. ma mi trattenne. accettai a rimanere lì, a patto che poi si sarebbe calmata e non avrebbe fatto la ramanzina a mario. ci sedemmo insieme davanti al computer. avviò un video. mamma e figlio che si scambiavano sesso orale e scopavano senza ritengo. io guardavo il cellulare di tanto in tanto per la vergogna. lei si limitava a dire: non ci posso pensare, è stranissimo. mi chiese poi: ma tu ti masturbi su questi cosi? risposi di si. lei disse: e ora non lo fai? dissi: ma Mariarita, mica sto a casa mia...e poi ci sei tu. lei rispose: e quindi? ti vergogni? però quando cerchi le donne che ti potrebbero essere madri non ti vergogni. non sapevo più che dire. lei continuò: è pur vero che i desideri dei giovani meritano di essere esauditi. cominciò allora ad accarezzarmi le cosce e a sbottonarmi la camicia. io ero immobile, da coglione proprio. poi quando cominciò a baciarmi, iniziai ad accarezzarla. andai diretto sulle tette, il mio sogno. che strizzate. ci volevano due mani. erano morbidissime e giganti. le tirò fuori e io tirai fuori ...
... il pisello. mentre il video proseguiva, lei mi segava e io ciucciavo quelle mammelle enormi come un assetato. strizzavo e succhiavo. ansimavo tanto mentre mi segava. la mano bella soffice, bagnata con la saliva mmh. godendo disse: succhi peggio di un neonato, ti piace come ti carezzo? io risposi: si continua ti prego. le infilai una mano tra le cosce bagnate e andammo avanti per un pò. ci mettemmo sul divano e mi spompinò da favola. la lingua che scorreva veloce sulla cappella e poi sul prepuzio. ingoiava le palle e le leccava piene di saliva. una vacca proprio. giocando con la lingua tra capezzoli, ombelico e cappella, mi fece schizzare come una cascata. le palle mi facevano quasi male. mi leccò tutta la pancia per bere la sborra e si spogliò completamente. allargò le cosce e mi ci tuffai in mezzo come un matto. leccavo e succhiavo. il buchino del culo fino alla fica e viceversa. tutti umori misti a sudore. era tutto afrodisiaco. non mi faceva schifo nulla. la baciai e presi a strusciarle il pisello sulla pancia, su tutto quel grasso, poi sotto le tettone cadenti e infine sotto le ascelle, spingendo come se stessi scopando. me lo succhiò ancora, prese e mi chiese se avessi un preservativo. a malincuore, dovetti metterlo e dopo cominciammo a scopare. prima nella figa carnosa e fradicia. il pisello scorreva liscio e la goduria mi mandava in estasi tanto che a volte dovevo appoggiarmi perchè sembravo quasi senza sensi. trapanavo come un forsennato. poi presi a penetrare il culo ...