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Carla: terza lezione e ora ha definitivamente il culo rotto
Data: 26/06/2020, Categorie: Etero Autore: alybas
... feci. Non le diedi tregua e quando potei ripartire la infilai nel primo canale e lei ripartì a questo punto fui io che le dissi e allora il dolore all’utero? Lei fe un sorriso e mi disse er cazzo tuo lo posso pijià è grosso ma nun è così lungo come er cazzo finto…. Aveva ragione motivo per cui la feci mettere alla pecorina. Lei si prestò.. era senza occhiali e io presi ancora della pomata per ungere ebbe il tempo di chiedermi solo cosa stavo facendo che diede un urlo lancinante. Le avevo conficcato in culo quel palo e piano piano le era entrato tutto anche questa volta. In quel momento lei fu rabbiosa terribile si dimenò per togliere quel cazzo di coso ma non ce la fece io la trattenevo e anzi più lei si muoveva più il coso si conficcava dentro. Le tenni le braccia per tutto il periodo che ci volle finche non si abituò. Mi ripeteva che li non lo aveva mai messo e ora avevo pensato io a metterglielo. La lasciai parlare e intanto con quel coso dentro era davvero strana. Le natiche erano aperte a dismisura e io mi misi sotto di lei ficcandole il cazzo im fica. Era una senzazione stranissima e ebbi la sensazione di sventrarla. Mentre Carla andava sopra e sotto la mia asta con le mani al suo ritmo io spingevo il cazzo finto e lei scendendo si impalava nel mio cazzone salendo prendeva quello finto. Non vi era dubbio che in quel modo le avevo rotto il culo irrimediabilmente. Fu un esercizio lungo ma io ero particolarmente eccitato Carla sbrodava e anche se non incitava ma grugniva ...
... e ansimava lo prese come mai lo aveva preso contemporaneamente in culo e fica. La avvisai poco prima di scaricarle tutto il mio sperma e lei come in un miracolo arrivò contemporaneamente nonostante che avesse fiottato abbondantemente anche poco prima. Si accasciò sul mio petto ma io non potevo reggerla e così la feci rotolare di fianco. Le tolsi il pene finto tutto pieno di sangue dalle emorroidi e lei non si accorse che ancora scendeva sangue dal buco, ora largo. Appena lo vide si spaventò ma io la tranquillizzai la portai nel bagno che lei mi indicò e le dissi di fare con calma. Io intanto mi rivestii ed ero pronto ad andare via quando lei con il fallo finto in mano entrò in camera e mi disse: e mo’ te ne voi anna’ sur più bello. Me hai rotto er culo e me lasci così e io le dissi si! Ti lascio proprio così…. Mi ricoprì di insulti e si mise a gridare e io le risposi dandole una sberla in viso e fortunatamente non le caddero gli occhiali. Carla si mise a piangere ma io ero deciso ad andare via. Aprii la porta ma lei con il suo peso la richiuse si inginocchiò nuda come era e smanettò per togliermi i pantaloni. Aveva una certa forza ed io in quel momento fui debole tolse il cazzo dalle mutande e se lo mise in bocca mentre io le tenni la testa e mi assicurai che lo prendesse tutto. Non fu un pompino fantastico ma ci mise tutto quello che era in grado di fare e quando il mio seme uscì lei sembrò molto soddisfatta. Io meno. Mi guardò, sperava approvassi ma io non feci nulla Aprii ...