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Ho bisogno di fuoco
Data: 02/07/2020, Categorie: Etero Autore: Brisingr
Ufficio, ore 17.03. Noia totale.Osservo l'orologio al polso, mancano 27 minuti all'ora di uscire. Ho caldo, siamo a Maggio ma c'è il sole, allargo il colletto della camicia, slaccio un bottone. Tic tac. Ho finito il mio lavoro e non devo far altro che aspettare, ma non ne posso più. Tic tac. L'orologio appeso alla parete muove le lancette con calma straziante. Tic tac. Ma gli altri che cazzo avranno da digitare in continuazione sulle tastiere, parlare al telefono. Tic tac. Chissà che sta succedendo fuori... Butto gli occhi al di fuori della finestra, siamo al 3� piano, fuori vedo la strada e un giardino, persone che passeggiano con cani perlopiù.Tic tac. Basta. Mi alzo e raggiungo la porta di ingresso, fingendo una telefonata e portando con me le sigarette. Esco e finalmente sento l'aria sulla pelle. Si sta molto meglio fuori. Cazzo, l'accendino... Mi guardo intorno ma nessuno passa con una sigaretta in mano. Percorro il marciapiede a sinistra di alcuni metri sperando di trovare il fuoco da qualche parte. Devo proprio accendere.Una voce femminile alla mia destra, parla a tono alto, discute sembra, ma non si sente l'interlocutore. Spinto dalla mia innata curiosità, giro e mi avvicino alla fonte della voce, slaccio un altro bottone della camicia. Ho praticamente fatto il giro del palazzo. Dietro c'è una specie di vicolo, con un piccolo parcheggio, delimitato dalle pareti dell'edificio e la siepe dall'altra parte. Scorgo una donna appoggiata ad un'auto, quasi seduta sul cofano ...
... di un'A3 nera. Spero sia sua, fosse mia quel bel culetto non lo appoggerebbe lì. Non dopo tutte le sculacciate che le darei per punizione. No. Per insegnamento. Sorrido tra me.Ora sono abbastanza vicino per vederla bene, pochi metri ci separano, mi accorgo di quanto sia giovane. Maglietta nera velata che mette in mostra un generoso decoltè, jeans strettissimi e tacchi alti. Con il braccio con cui non sorregge il cellulare, alza i capelli ondulati, scoprendo il collo sensuale. Mi piace.Ma che ci faccio qui. Mi fissa sorpresa di vedermi, si ammutolisce."... No, senti, ne parliamo stasera, devo tornare a lavorare. Si. Ciao."Le sue labbra si tendono in un sorriso cortese ma dubbioso. Eh ci credo. Che ci fa un estraneo in un vicolo a fissarla?Lascia che i capelli scuri le ricadano sulle spalle, sulla schiena. Avverto il suo profumo, è buono, dolce, femminile. Lo conosco."Hypnotic poison?"Mi guarda un attimo stordita poi sorride, stavolta più sincera."Si ci hai preso! Complimenti.."Allunga una mano e prende una Marlboro tra le dita, la accende.Fuoco.Mi faccio prestare l'accendino e mi avvicino, il ghiaccio è rotto."Ehi ma tu non lavori nell'ufficio qua sotto?"Ora mi ricordo, la ho vista un paio di volte sulle scale del palazzo. Gli ultimi piani sono appartamenti, deve abitare qui."Si lavoro qui. Piacere Leonardo.""Federica."Ci stringiamo la mano, ha lo smalto rosso curato. Mi piace. Mi piacciono le donne curate. Ops le ragazze...Ho sicuramente una quindicina di anni in più di lei ma ...