1. Anime dannate 20 bis Luisa


    Data: 02/07/2020, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    ... intimo e perversoLuisa si avvicinò al suo orecchio,- Ti prego, ti prego, aiutami a farla finita...E tornò sulle sue labbra.Questa volta, la fece entrare in lei: le lingue si toccarono e cominciarono acercarsi.Sotto, tra le sue cosce, il rigagnolo, era diventato un fiume in piena.Cominciò a respirare più pesantemente.Cercò di non fare trapelare la sua eccitazione, ma, tutto, era troppo palese.Le gambe, sotto l'attacco delle sue intimità, si erano divaricatespontaneamente, adesso, luisa, stava torturando il suo fiore con malizia einsistenza.Quando sentì un gemito strozzato di Luisa, aprì gli occhi.Paolo, stava dietro luisa e la stava scopando come un forsennato;- Leccagliela!Luisa, tolse le dita, si piegò in avanti, fece salire patrizia sul tavolo ecominciò a seguire le spinte del focoso amante dando ritmo alla lingua.Si sentivano chiaramente i gemiti spegnersi dentro di lei.Luisa, con la lingua sapeva dove andare, in breve la portò a uno stato dieccitazione che non avrebbe mai voluto avere.Incontrò gli occhi di Paolo, riconobbe la depravazione e vide la suasoddisfazione per quello che stava accadendo.Chiuse di nuovo gli occhi per non cadere nell'oblio del desiderio.Passarono un paio di minuti interminabili di puro sesso, poi, improvvisamente,la lingua di Luisa smise di giocare con lei, il tempo di qualche secondo equalcosa di ben più sostanzioso, era dentro di lei.Sobbalzò all'intrusione, aprì immediatamente gli occhi,- Nooo, non voglio...Ma sapeva che era l'inevitabile ...
    ... conseguenza del gioco.Lui la guardava, gli occhi pieni di lussuria: Luisa, si era messa di lato e leteneva una mano accarezzandogliela in segno di conforto e approvazione.Lui, aspettò un attimo che il sesso fosse ben piantato in lei, poi, cominciò ascoparla selvaggiamente facendola urlare.Smise di urlare solo quando sentì il calore della bocca di luisa riportarsi inlei.Paolo, era dotato più o meno come Maurizio, anche la lunghezza, era simile, ladifferenza stava nella brutalità.In quel momento, lei, era solo un oggetto dove sfogare i propri desideri.Ben presto lo sentì ansimare e poi gridare il proprio piacere eruttando dentrodi lei la sua lava bollente.Trenta secondi e tutto era finito.Lui si portò sul divano letto e si distese, si accese una sigaretta e fececenno a luisa di raggiungerlo.Lei andò al suo fianco lasciando patrizia ancora ansimante, lui le fece uncenno ben chiaro e lei, abbassò il viso sul sesso di lui e lo avvolse con ilsuo calore.Patrizia, era ancora distesa sul tavolo, stava recuperando le energie, avevacercato di resistere alla mareggiata che l'aveva travolta, ma, inutilmente.Mai avrebbe voluto provare piacere, ma, si trovò sconfitta.- Vieni anche tu!Senti la voce di paolo, si girò e vide la sua amica che gli stava facendo unpompino.- No!- Forza, muoviti o sono guai.Valutò i rischi e le conseguenze, ormai, il più, era fatto.Si alzò e si adagiò a fianco di patrizia.- Datti da fare!Era schifata e ammaliata nello stesso tempo.Luisa uscì da lui lasciando spazio, lei, ...