1. Una gita del ...cazzo


    Data: 05/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: sportivobsx

    Recentemente un amico è andato in gita a Barcellona, città di cui ho molti ricordi per esserci andato in gita scolastica in quarta superiore. Ricordi dovuti sia al divertimento che all'abbuffata di cazzo. Eh si, quella gita per me significò sesso a tutto spiano. Sono trascorsi ormai 11 anni da allora, ma ricordo bene tutto come fosse ieri. Tre classi del nostro istituto, 5 giorni di gita scolastica nella magnifica Barcellona.
    
    Il viaggio dell'andata impegnato a decidere la composizione delle camere e quando si arriva la prof che cambia tutto. Nell'istituto avevamo due ragazzi definiti un po' sopra le righe, uno in classe con me, l'altro in un'altra classe, entrambi di tre anni più grandi di noi. I due volevano stare in camera insieme. Le camere però erano da tre e la prof decise che fui io a dover andare con loro. Riccardo era il mio compagno, lo conoscevo bene, strafottente al massimo in gruppo quanto dolce quando si è soli con lui, l'altro, Alberto, lo conoscevo solo di vista. Saliti in camera capii subito che comandavano loro. Tre lettini, ma proprio piccoli tanto da sembrare brandine, e subito Riccardo decise che si sarebbero uniti tutte e tre, altrimenti si era davvero troppo stretti.
    
    Il tempo di scendere a cena, un giro libero per la Rambla e rientriamo in albergo.
    
    Saliamo in camera, loro non vogliono casino, quindi mi intimano o di andare a fare il coglione con gli altri nelle stanze varie e di correre il rischio di starmene fuori dalla camera per la notte o ...
    ... di restare con loro. La prima sera si dorme, da domani si fa i cretini è il loro dictait. Va bè un po' a malincuore resto in camera, chiudiamo la porta a chiave e a chiunque bussa nessun segnale da parte nostra. Mi spoglio e mi metto il pigiama, Riccardo mi guarda e mi fa "ma avrai mica il coraggio di venire a dormire col pigiama, togli quella roba, si dorme in mutande e maglietta, mica siamo in un convento". Quando lui dice una cosa ho capito che non ci sono alternative, o si fa o ti costringe a farla. Tolgo quindi il pigiama, lo ritiro nella borsa, nel mentre mi passa dietro e mi dà una bella palpata al culo. Nulla di strano, lo aveva già fatto diverse volte già in classe, è fatto così, un coglione dolce. Alberto era in bagno, esce, io sono ancora in piedi e Riccardo gli dice "senti che bel culo che ha". Senza dire nulla quello si avvicina e me lo palpa una, due, tre volte, in modo anche decisamente più esplicito rispetto al compagno. Annuisce con quanto pensato da Riccardo, e tutto termina.
    
    Un po' di televisione, tre cazzate e si decide di dormire. Io in mezzo, Riccardo alla mia sinistra e Alberto alla destra. Tutti in boxer e maglietta, ci copriamo, luci spente e buonanotte. Di norma io dormo girandomi sul fianco sinistro, passa qualche minuto e sento la mano di Alberto che mi tocca il culo, inizia a palparmelo, come prima, una volta, due volte, non si ferma, continua, e questo sinceramente mi piace parecchio. Lo sa toccare bene e sa come far piacere. Lo lascio fare un ...
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