1. Pensando a te 2 capitoli


    Data: 05/07/2020, Categorie: Etero Autore: ilcortese

    ... posseduta, stuprata, analmente, si voi essere sodomizzata, brutalizzata dal quel generoso cazzo.
    
    Sei calda, in attesa, lui si assenta, ecco ricompare, in mano tiene qualcosa, tu non capisci, si avvicina, ti alza, ti fa voltare, ecco cos’era, una benda, ti copre gli occhi, sussurra qualcosa che non capisco, ora cammini, in un’atra stanza, lui ti accompagna, sostiene i tuoi passi, dirige i movimenti, chissà che cosa farà.
    
    La stanza è scura, si scorge un tavolo, un tavolo nero, ora ti ferma, ti morde la schiena, il dolore ti eccita, i capezzoli stanno ritti, tu sei bagnata, lo immaginava, le dita corrono il solco tra le tue natiche, ora sorride di gusto, soddisfa la mente sentirti così, io ben conosco cosa si prova, lentamente ti piega, ti appoggia al tavolo in piedi, di nuovo sussurra qualcosa, ti allunga le braccia, afferra un tuo polso, annoda una corda, stringe violento, provi dolore, dolore e piacere, sospiri pesanti.
    
    Ripete il tutto con l’altro braccio, ora li lega alle gambe del tavolo, braccia aperte, faccia sul piano, lo senti freddo, che sensazioni, continui a bagnarti, è molto bravo, non hai precedenti, la cosa ti inebria, la mente in estasi, nuova esperienza, adesso è dietro, dietro di te, afferra una gamba, alla caviglia lega un laccio, ripete con l’altra, divarica i tuoi arti, ti senti aperta, indifesa, una preda, si preda dell’abile cacciatore, ora ti lega le caviglie alle zampe del tavolo.
    
    Che magnifica scena, stai tremando, gemendo, attendi il ...
    ... supplizio, la pena, la giusta molestia, ora sei immobile, i seni schiacciati procurano dolore, il buio totale sgomento e paure, le dita di lui corrono sulla schiena, avvolta da brividi, arriva al sedere, si ferma un attimo, ora più lento, percorre lo spacco, dita affamate, ti fanno godere, sei fradicia, il sogghigno di lui ne è la conferma, un dito ti penetra nella vagina, tu che sospiri stravolta, è lento, ti fa aspettare, con arte, con arte di chi sa fare.
    
    Ripassa il dito, si sente ridere, è contento della tua impotenza, è soddisfatto, ora china la testa tra le tue gambe, allarga le natiche, trova lo stretto orifizio, lo sfiora, la lingua lo sfiora, si fa più deciso, ti lecca, ti sputa, introduce la lingua, quanto soffrire, sei il pranzo servito, introduce un dito, allarga l’ano, adesso due, ti reputa pronta, è molto veloce, ora è così, prende il suo cazzo, lo appoggia, si ferma, vuol fartelo sentire, è grosso, tu hai paura, non dici niente, questo tuo orgoglio, sei pronta al possesso, il silenzio ti avvolge.
    
    Adesso spinge, il buco cede, non un lamento, il cazzo entra, ti sta sfondando, piano lo affonda, alla radice, si ferma, immobile, lunghi momenti, sei sempre in silenzio, la carne cede, il lupo si muove, adesso spinge, un movimento violento, il respiro si blocca, rimani ferma, ora gli urli quanto ti piace, quanto sei troia, sorride la bocca, frasi sconnesse srotolano la lingua, sei in calore, il pranzo è servito, e lui si nutre, si nutre di te, della tua carne, vorresti ...