1. Manuela


    Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: GrossaCappella1975

    ... Perché l'hai duro?
    
    Quella frase mi buttò nel panico. Mi staccai da lei imbarazzato cercando di nascondere la mia assurda erezione: Ecco, io...io...scusami...non so...è che tu...
    
    - Io mi apro a te... e tu reagisci così!
    
    - Hai ragione Manu, scusami. Sono un vero porco!
    
    E abbassai lo sguardo.
    
    La sua risposta mi spiazzò: Puoi guardarlo quanto vuoi! Non scende mica da solo!
    
    E scoppiò in una delle sue caratteristiche risate!
    
    - Hai proprio ragione! Dovrei farmi una doccia fredda!
    
    - Beh, ci sono anche altri modi...
    
    I suoi occhi azzurri mi fissarono in modo di sfida. Meccanicamente ci avvicinammo.
    
    Ci baciammo.
    
    In un attimo le nostre lingue si stavano cercando vogliose.
    
    Con una mano cercai un suo seno. Trovai i capezzoli già duri e vogliosi. Appena mi staccai dalla sua bocca guardai voglioso le sue tette. I capezzoli si potevano intuire, senza fatica, mentre lottavano contro gli strati di tessuto che li opprimevano.
    
    - Manu...
    
    Mi zittì, come si fa con un bimbo piccolo. Si staccò da me. Due passi soltanto e iniziò a slacciarsi la camicetta.
    
    Vidi apparire il solco tra i suoi seni e il reggiseno bianco che li conteneva.
    
    La vidi girarsi di spalle e slacciarlo.
    
    Si girò di colpo lasciando ...
    ... sballonzolare tutto quel ben di dio. Io, voglioso, mi avvicinai e iniziai a palparle un seno mentre succhiavo l'altro come un bimbo.
    
    Sentii la sua mano accarezzarmi la testa.
    
    Continuando in questo balletto di abbracci, abbandoni, corse l'uno verso l'altra finimmo nudi nella sua camera da letto.
    
    Lungo il breve tragitto le nostre mani e le nostre bocche avevano esplorato più volte il corpo dell'altro.
    
    L'ultimo passo di questa danza fu la nostra unione.
    
    Preparammo i nostri sessi con un 69 che ci fece fremere e desiderare ancora di più il corpo dell'altro. Quando finalmente ci unimmo, la mia grossa cappella entrò con un piccolo sforzo nella sua fica pelosa.
    
    La sentii genere e un piccolo fremito le percorse il corpo.
    
    Il suo sesso, caldo e bagnato, avvolgeva il mio e, dopo pochi movimenti ritmici, ci sciogliemmo l'uno nell'altra raggiungendo l'orgasmo assieme.
    
    Rimanemmo così, con io che le baciavo la schiena.
    
    Quando baciai una piccola cicatrice sul collo mi disse: Quella me l'ha fatta lui...
    
    - Manu, non importa.
    
    Risposi baciandola.
    
    Ci svegliammo che era passata mezzanotte.
    
    - Manu, meglio che mi faccio una doccia prima di tornare a casa! Altrimenti mamma diventa gelosa!
    
    Mi sorrise: vieni ti lavo la schiena.. 
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