1. Città del messico


    Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: erotismPassion

    Era due anni fa, ma lo ricordo come fosse ieri. Viaggiavo da Dallas a Città del Messico, dove dovevo recarmi per un impegno di lavoro. Classica attesa in aeroporto, già stremato da un lungo viaggio. Bambini, file, bagagli ed un andirivieni quasi nauseante. Mi capitò di osservare, tra le persone in fila al gate, una ragazza bionda, formosa, non troppo alta. Era carina, non una top-model, ma aveva un modo di fare ed uno sguardo che mi colpirono. Due occhi penetranti, che non avevo mai visto prima, e movimenti lenti ed eleganti. I nostri sguardi si incrociarono, un sorriso e finì lì. Succede spesso, durante questi viaggi. "Persone che non rivedrai mai più".
    
    Continuai il mio viaggio come programmato: 3 ore di volo, 40 minuti di taxi, albergo. Durante il check-in, scorsi in lontananza una figura femminile, già vista. Era lei, di nuovo.
    
    Non potei fare a meno di avvicinarmi, salutarla e presentarmi: quante probabilità potevano esserci di incontrarla nuovamente? Kim, si chiamava così, mi aveva stregato con il suo sguardo, un singolo sguardo. La invitai a prendere un cocktail al bar dell'albergo e, con mia somma gioia, la ragazza accettò. Accettò con quello stesso sorriso che avevamo scambiato in aeroporto.
    
    Ci vedemmo poco dopo. Parlammo del nostro viaggio, della quotidianità, delle semplici cose che rendono ogni persona interessante. Lei, però, non era solo interessante: suscitava un misto di eccitazione ed inquietudine. Era una di quelle donne che lasciano il segno e la ...
    ... sua bellezza si manifestava attimo dopo attimo. Forse perché i nostri occhi non persero mai contatto mentre parlavamo; forse perché mi guardava come se cercasse di scrutarmi dentro, nell'animo. Restammo fino a chiusura, era la sua unica notte lì. Non avevamo voglia di congedarci e decidemmo di ordinare una bottiglia di vino, per continuare a parlare in camera.
    
    Parlavamo, ci guardavamo, brindavamo ai viaggi intorno al mondo ed al nostro incontro. Sembrava avessi conosciuto quella ragazza del nord America da sempre. Tanto diminuiva il vino nella bottiglia, quanto la nostra vicinanza aumentava. Fece lei il primo passo, mi diede un bacio prima sul collo, poi sulle labbra. Le sue, di labbra, erano morbidissime ed avevano un sapore di "buono", non saprei descriverlo diversamente. Continuai a baciarla dolcemente prima, appassionatamente poi. La misi a cavalcioni su di me ed iniziai a baciare prima il lobo dell'orecchio sinistro, poi il collo, fino di nuovo alle labbra. Le piaceva, mi accarezzava la nuca passando le mani tra i capelli, mentre le mie labbra si muovevano delicatamente tra il collo e la scapola.
    
    Iniziammo a spogliarci: indossava un intimo di pizzo, color carne, sexy. In realtà, durò poco su di lei. Volevo accarezzare la sua pelle nuda, sentirne il profumo, assaporarla. La invitai ad accomodarsi sul letto, mentre le sfilavo lo slip. Iniziai a spostare i miei baci, la mia lingua, sul suo seno mentre lei cercava di sbottonarmi i jeans. Mi spostai a scendere, sulla ...
«12»