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La prima notte di matrimonio di luana
Data: 07/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bull44
... potevano più avere ripensamenti, dovevamo stare al gioco . Forse anche a lei piaceva quella situazione. Mi avvicinai a lei e subito mi mise le braccia al collo, voleva concludere, voleva che facessi quello che dovevo fare, prenderla in braccio e offrirla a quegli uomini che stavano sicuramente fremendo dietro quelle siepi. . La sollevai e mi indirizzai piano verso il boschetto, saltando un piccolo muretto. Appena dentro, notai che li c’era ancora più buioi la luce della luna non riusciva ad entrare fra la vegetazione del boschetto. Sentivo dei passi vicino a me, ma non vedevo nessuno. Lei si mise con il viso sopra la mia spalla, nascosto, evidentemente si vergognava e non voleva vedere.. Sentivo che ogni tanto sussultava, la rassicurai dandole un bacio delicato sulla guancia. Improvvisamente si accese una lucina, era una di quelle piccole pile che utilizzavano i guardoni per illuminare discretamente qualche parte del corpo di Luana quando la spogliavo nuda in auto. Quella luce illuminava una parte del boschetto, era indirizzata verso il basso, mi resi conto che quelle persone avevano organizzato l’incontro per bene. Avevano provveduto a sistemare nel mezzo di una piccola pianura una pesante e ampia coperta di colore rosso. Era lì che volevano la poggiassi., avevano preparato il talamo nuziale. E’ li che vogliono che la sistemi , pensai.. Percorsi lentamente quella decina di metri e la poggiai per terra al centro della grande coperta. Lei si lasciò andare lentamente e appena ...
... si accorse della coperta, fui sicuro dal suo sguardo che capi che quella notte non era stata portata li per caso; era stata preparata per lei. Capi che la stavano aspettando. Si sdraiò, non sembrava nervosa, si distese con le gambe chiuse e molto composta, aspettando cosa sarebbe accaduto. Sembrava una modella in posa per un servizio fotografico. All’improvviso si accende una grande torcia al neon posta in alto, appesa ad un ramo di un albero, proprio sopra, al centro di dove era stata posta la grande coperta rossa. Avevano organizzato ogni cosa e per bene. Luana era ancora sdraiata e bellissima, ora veniva illuminata da quella luce che diffondeva chiarori rosa sul vestito bianco da sposa. Quegli uomini erano in cinque, cosi come mi avevano detto. Tre li conoscevo già, gli altri due sembrano un po più grandi, infatti uno aveva la barba bianca incolta e sicuramente dimostrava più di sessant’anni e anche l’altro era molto maturo, panciuto ma con un viso da bonaccione. Luana sicuramente li intravvedeva ma non riusciva a distinguerli bene in viso; aveva quella luce sopra di lei che sicuramente non le faceva vedere bene cosa succedeva attorno a lei, nel buio del boschetto. Ecco che due le si avvicinano. Io mi misi un po distante, seduto su un masso a circa cinque metri da dove si trovava sdraiata la mia sposa e mi ripromisi di non alzarmi più e di aspettare immobile cosa sarebbe successo da li a poco. Quello panciuto che incontrai la sera dell’appuntamento e l’altro più alto di ...